Lavora bene il calcio giovanile messinese, ma fino a oggi senza una squadra tra i professionisti che possa da fare da traino, i migliori talenti nostrani sono costretti a emigrare per cercare di riuscire a fare fortuna nel mondo del calcio. Una fuga che adesso, con l’arrivo dell’Acr Messina in Serie C, si spera di limitare, anche in virtù di un settore giovanile che il club biancoscudato dovrà necessariamente costruire, mettendo a disposizione dei vari mister almeno una quarantina di ragazzi. Come potrebbe accadere anche al Football Club, qualora fosse ripescato o ammesso in terza serie. Ma a Messina, poi, entrano in gioco anche le strutture, poche e non all’altezza salvo rare eccezioni.

Tra le società dedite esclusivamente al calcio giovanile che in questi anni hanno lavorato meglio, ci sono la Football24 di Francesco e Carmine Coppola e la Fair Play del presidente Guido Pecora. La prima, nata in Via Sciascia a San Licandro solo con i campi da calcetto, ha iniziato il progetto della scuola calcio nel 2013 e da lì non si è più fermata, sfornando tra i tanti il portiere Alessandro Russo, classe 2001, ceduto al Genoa, ora al Sassuolo e già nel giro delle Nazionali giovanili, dopo l’annata da protagonista ad Entella in Serie B.

Quest’estate, invece, a compiere il grande passo sarà l’attaccante classe 2007 Simone Ardizzone, ceduto al Sassuolo dopo le ottime relazioni effettuate dal Responsabile dell’attività di base del club neroverde Luigi Piangerelli e dal Responsabile del settore giovanile Francesco Palmieri. A Sassuolo Ardizzone sarà compagno di squadra di Giovanni Lauricella, attaccante della Fair Play, pronto a portare tanta messinesità alla formazione dei Giovanissimi nazionali neroverde.

Proprio la Fair Play, tra le società più all’avanguardia nel settore giovanile, ha ceduto a titolo definitivo anche i centrocampisti Mattia Mendolia al Genoa e Piergiorgio Bonanno alla Fiorentina, entrambi classe 2007. Tre trasferimenti che evidenziano come il gruppo dei 2007 della Fair Play guidato da mister Leto fosse formato da ragazzi di grande qualità, anche grazie alla preziosa opera di scouting svolta da Claudio Lucchini, responsabile in Sicilia delle società affiliate all’Atalanta.

Va in Serie B, invece, l’esterno mancino Vittorio Santoro che dalla Football24 si accasa all’ambizioso Monza di Silvio Berlusconi. Un trasferimento arrivato grazie all’intuizione di Fabrizio Faro, osservatore di zona della società lombarda, e Giovanni De Angelis, Responsabile dell'area scout biancorossa.

Il Camaro, da sempre attento alla valorizzazione dei giovani, è invece pronto a cedere il 2004 Giovanni Raspaolo al Catanzaro, proseguendo nell’export di talenti verso la Calabria. Come Manuel Rando, ceduto alla Vibonese, o Davide Spaticchia, cresciuto nella Football24 e approdato alla Reggina dopo il passaggio al Camaro.

Ci sono poi i tre piccolissimi atleti dell’Academy Sant’Agata, i 2010 Lorenzo Calabrese e Claudio Cristina e il 2011 Biagio Scianò, che hanno preso parte a una due giorni di stage al Sant’Agata di Reggio Calabria. La stessa Reggina che avrebbe adocchiato due 2005 del Città di Taormina: Emanuele Spanò, estroso attaccante e il centrocampista centrale Gaetano Lembo. Tra i giovani biancazzurri più in vista c’è anche Edoardo La Fauci, centrocampista del 2006 che a maggio è stato notato dagli osservatori del Bologna e ha destato un’ottima impressione negli allenamenti al centro felsineo Niccolò Galli.

Sezione: Fuori Campo / Data: Dom 18 luglio 2021 alle 11:11
Autore: Antonio Billè / Twitter: @antobille
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