Via libera dalla Commissione di gara all'unico progetto di gestione e valorizzazione dello stadio "Franco Scoglio", quello presentato dal Football Club Messina ssd a r.l. . Ovviamente ancora nessun verbale della seduta pubblica di oggi, tenutasi telematicamente, ma giungono conferme da fonti isituzionali che l'organo incaricato di valutare l'incartamento tecnico presentato dal club, ha giudicato strutturalmente idoneo il piano di investimenti varato dalla società giallorossa, trasferendo ora la palla alla Giunta comunale, su cui ricade l'onere di firmare l'eventuale aggiudicazione provvisoria dell'affidamento pluriennale dell'impianto.
Questo il passaggio adesso all'orizzonte dopo la conclusione formale dei precedenti passaggi. Scontato? Dopo quanto accaduto nelle ultime ore parrebbe di si, l'unica alternativa potrebbe essere un ritiro in autotutela che rischierebbe di aprire le porte ad un contenzioso lungo e dispendioso per tutte le parti in causa, come già avvenuto in passato sempre con il "S.Filippo". Il precedente della concessione pluriennale concessa al FC Messina Peloro dei Franza e poi ritirata in autotutela dal Consiglio Comunale, infatti, aprì la strada ad una richiesta di risarcimento ultradecennale di 160 milioni di euro da parte della Mondomessina service e del Messina nei confronti del Comune, che incise pesantemente nella dichiarazione di pre dissesto finanziario per la nostra città, procedimento ancora non concluso malgrado la transazione proposta, durante la sindacatura Accorinti, a circa 35 milioni di euro. La condivisione della decisione della Commissione Giudicatrice da parte dall'organo esecutivo e l'aggiudicazione provvisoria, poi, avvierebbe l'iter di verifica delle dichiarazioni, il ricevimento della documentazione e delle garanzia previste dalla legge prima della sigla del contratto e l'operatività della concessione. Tempi non proprio immediati, quindi, come è normale che sia.
La Commissione presieduta dal dirigente ai lavori pubblici del Comune, ing. Antonio Amato, avrebbe evidenziato la necessità di monitorare costantemente lo stato di avanzamento degli interventi che verranno realizzati sull’impianto di San Filippo. Una "raccomandazione" particolare, forse inusuale, ma d’altra parte, si tratta di una fattispecie non assimilabile ad altre concessioni pluriennali di stadi, almeno nel nostro Paese, soprattutto partendo dalla considerazione che la società sportiva affidataria (pur in presenza di un soggetto ancora ignoto che sarà partner dell’operazione) milita in un campionato dilettantistico. In ogni caso, la fumata bianca “condizionata”, sembrerebbe essere la spia di una non piena convinzione di quanto riportato nel piano programmatico di rientro dell’investimento e, quindi, della sua sostenibilità, requisito fondamentale per concedere un bene pubblico di così grande importanza. Ma è chiaro che, una volta consegnate le chiavi, sarà difficile incidere sugli sviluppi gestionali (il caso del campo "Bonanno" dell'Annunziata, nel suo piccolo, ne è stato un esempio negli ultimi anni), persino in via legale. 
C'è poi la grande incognita della durata. Il bando fissava in trent'anni la massima concessione, l'Fc ne aveva chiesti 99 per uno sviluppo "pieno", affermando di “scontarne” 69 per rientrare nei limiti temporali del bando, e la Commissione pare abbia aperto le porte ad una estensione. Fattibile? Toccherà sempre all'Ente proprietario valutarlo, eludendo eventuali rischi futuri di danni erariali. 
Per il momento, l'Fc incassa un altro passo avanti molto importante nelle procedure che di sicuro verrà utilizzato anche nelle strategie d'espansione interna del club.

Sezione: Fuori Campo / Data: Mar 16 marzo 2021 alle 13:07
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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