Acr Messina-Gelbison rinviata a data da destinarsi

La gara di domenica 22 novembre al "S.Filippo" non si disputerà nella data programmata. L'Acr resterà ferma almeno fino al 29 novembre
16.11.2020 14:59 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Acr Messina-Gelbison rinviata a data da destinarsi

Uno scarno comunicato della Gelbison Calcio, emesso nel primo pomeriggio, toglie ogni residuo dubbio sullo regolare svolgimento dell'ennesimo recupero mancato nel Girone I. Dopo la gara contro il S.Agata, prevista per ieri al "Giovanni Morra" di Vallo della Lucania, anche il match contro il Messina, fissato domenica prossima al "S.Filippo", viene stoppato dalla decisione del Dipartimento Interregionale della Lega "a seguito della richiesta inoltrata dalla società Gelbison Calcio. Preso atto della documentazione allegata proveniente da struttura sanitaria, tenuto altresì conto del protocollo predisposto dall'Asl competente per territorio e comunque dei provvedimenti e delle indicazioni provenienti dalle autorità sanitarie, la partita è rinviata per cause di forza maggiore a data da destinarsi".

Nessuna comunicazione, ancora, da parte dell'Acr, ma sicuramente almeno altre due settimane di sosta dagli impegni agonistici non sono la migliore notizie per un gruppo che desidera ardentemente scaricare sul campo la potenza di una rosa costruita per vincere e costretta a restare ferma all'ultimo pit stop coinciso, tra l'altro, con una amara sconfitta nella sfida con l'altra squadra cittadina. 

Resta l'impressione, con questo ulteriore rinvio, che la LND abbia deciso, pilatescamente, di seguire la strada di una sospensione della serie D in versione light, adducendo la scusa della necessità dei recuperi, mentre, in effetti, restano da disputare ancora 78 match sugli oltre 100 rinviati dal 3 novembre. Una situazione che continua ad essere gestita con la consueta leggerezza, infischiandosene di concetti poco comprensibili per i "massimi" dirigenti sportivi italiani come regolarità dei campionati, sicurezza di calciatori e tecnici, rispetto degli sportivi e degli addetti ai lavori.

Senza contare gli investimenti di società che partecipano ad un torneo denominato "Dilettanti", ma in realtà semiprofessionistico o con impegni finanziari in certi casi molto più importanti rispetto alla serie C.

Vedremo quali saranno le decisioni che, a breve, per forza di cose, dovrà prendere la Lega insieme alla FIGC ed al Dipartimento Interregionale. Sicuramente, da un trust di cervelli di così alto livello, partorirà la migliore soluzione.