L'Acr Messina pareggia in casa con la Cittanovese, non sfonda e non segna, al Franco Scoglio tocca al mister Raffaele Novelli trovare le ragioni dello 0-0: "C'è sempre da considerare il valore dell'avversario. Si sono difesi in modo ordinato e, specie all'inizio, hanno puntato su diverse ripartenze, quando noi ci siamo buttati in avanti per creare superiorità numerica. La squadra sotto l'aspetto di volontà ha provato: non basta, serve intensità superiore, muovere il pallone a uno e due tocchi. Siamo stati frenetici in diverse situazioni e non va bene, bisogna costruire diversamente. La frenesia porta a far risistemare e organizzare l'avversario a favorirne il contropiede. E poi si deve rincorrere. Nei primi trenta minuti abbiamo avuto tre o quattro palle gol, ne avessimo chiusa qualcuna, ci saremmo trovati di fronte un avversario diverso, che avrebbe dovuto alzarsi per giocare e, inevitabilmente, creare spazi per noi e il nostro gioco. Ad ogni modo, bisogna allenarsi. Di situazioni identiche ne troveremo tante, come in passato. Squadre che giocavano in modo aperto e piacevole, poi sono venute qui, giustamente, con idee diverse. Noi abbiamo qualità, oggi però non siamo stati intensi".

Qualche perplessità sulla gestione della panchina: "Noi ci esprimiamo in un certo modo. Cambiare, lanciare il pallone significa anche scontrarsi con la fisicità avversaria. I loro difensori erano strutturati, noi dovevamo cercare di non snaturare il dna, aumentando solo la velocità di manovra. Bisogna recuperare calciatori in grado di darci fisicità e lo stiamo facendo, oggi abbiamo avuto qualche problema con Arcidiacono"

Archiviata la partita, è tempo di pensare al prossimo turno, tenendo presenti variabili insolite, dal mercato alla pandemia: "Sarà una settimana piena, come in passato e come per gli avversari. Analizziamo la partita con serenità e tranquillità, provando a trovare meccanismi diversi, altrimenti rivivremo copioni del genere e pareggi dello stesso tenore. Il campionato, in generale, è brutto dirlo lo deciderà in un certo senso anche il Covid. Arriverà in fondo chi farà più attenzione, alla sua salute e sotto l'aspetto sportivo. Bisogna evitare di essere superficiali, perché le classifiche possono essere scritte dalla pandemia. Ci saranno tanti doppi turni, partite da recuperare il mercoledì per poi riscendere in campo la domenica. Il mercato, inoltre, resta aperto per chi ha bisogno. Dal canto mio ritengo che dovesse essere chiuso, non può durare tanto, ma è un'idea mia. Un giocatore si stabilisce in un posto, sa che è casa sua e implementa il senso di appartenenza, l'attenzione e la voglia di giocare"

Lavoare sodo, insomma, per aumentare i ritmi, far prevalere la coralità: "Aliperta è un buon giocatore, ma non dipendiamo da lui. Si è fatto risultato con e senza di lui. Stesso discorso per Lomasto, Foggia o Sabatino. Non bisogna dipendere dal singolo, altrimenti si va in difficoltà. Piuttosto si deve badare all'intensità, alla verticalizzazione, all'immediatezza di trosfare lo spazio libero nell'istante in cui si recupera il pallone. Maradona vinceva le partite da solo, il resto ci riesce con l'equilibrio del gruppo e la qualità del lavoro"

Mister Novelli e Lavrendi | post-partita

Mister Raffaele Novelli e Giovanni Lavrendi al termine del pareggio contro la Cittanovese. #acrmessina #radionight

Pubblicato da ACR Messina su Domenica 21 febbraio 2021
Sezione: Acr Messina / Data: Dom 21 febbraio 2021 alle 17:59 / Fonte: Acr Messina
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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