Caso mascherine, porta aperta o chiusa? E ancora punti oscuri

Non cala l'attenzione sulla querelle legata alla fornitura al Comune da parte della Toro scrl. Intervengono anche i Cinquestelle
24.05.2020 16:00 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Caso mascherine, porta aperta o chiusa? E ancora punti oscuri

Resta alta l'attenzione sul "caso mascherine". L’assessore Minutoli, ribadisce in parte il contenuto del  comunicato pubblicato sulla pagina facebook dell’ente venerdì scorso, lasciando, sostanzialmente, la porta aperta a tutte le ipotesi in merito alla evoluzione del rapporto con la Toro scrl avviato il 7 aprile con la determina dirigenziale n 3218, siglata dal responsabile del servizio ing. Ajello. Minutoli, infatti, prima sostiene che la Toro ha avanzato al Comune una proposta commerciale in quel momento senza paragoni possibili (500.000 mascherine entro il 10 aprile al prezzo unitario di 0,60 euro, ndr) e, pertanto, gli uffici di Palazzo Zanca avrebbero operato perfettamente accettando l’offerta, in considerazione del periodo di urgenza, operando secondo le deroghe concesse dalla legge per la pandemia al Codice Appalti. Poi, l’assessore con delega alla Protezione Civile assicura che il dirigente valuterà il ritardo di un mese e mezzo nella consegna e, preso atto della carenza di mascherine disponibili anche adesso, non chiarisce se la fornitura della Toro si fermerà alle 65.000 mascherine consegnate due giorni fa, o comprenderà le altre 435.000 “promesse” il 7 aprile scorso per un importo di 300.000 euro, oltre IVA.

Intanto il gruppo consiliare del M5S ha presentato l'ennesima interrogazione, la terza dopo quelle dei consiglieri Giovanni Scavello (Lega) e Alessandro Russo (PD) rivolta al sindaco Cateno De Luca ed all’assessore Minutoli per comprendere la vicenda Toro scrl.

Andrea Argento, capogruppo consiliare dei Cinquestelle, partendo sempre dagli atti pubblicati sull’Albo Pretorio, sottolinea di non avere potuto visionare, al momento, le «“richieste inoltrate a diversi fornitori”, del preventivo del 07 aprile, della “controproposta” e delle “ricerche di mercato anche per forniture numericamente importanti” che la determina asseriva come “allegate” ma che non lo erano per ciò che riguarda l’albo pretorio online del Comune di Messina».

Infine, l’intero gruppo dei Cinquestelle a Palazzo Zanca chiede se la fornitura completa della Toro arriverà alle 500.000 mascherine proposte il 7 aprile, se il ritardo nella consegna rispetto alla scadenza del 10 aprile può essere motivo di rescissione dell’impegno, ed una copia dei contratti stipulati dall’amministrazione dopo l’entrata in vigore delle disposizioni antimafia fissate dalla  delibera consiliare n 60/c del 21/11/2017. Un ulteriore motivo di discussione con la Giunta che, evidentemente, riterrebbe non operativa la delibera del 2017, in assenza della costituzione dell’Osservatorio. Problematiche, però, che non riguardano il merito della querelle Toro scrl, su cui vedremo quando e come la Giunta Comunale ed il Sindaco riterranno di rispondere ai consiglieri di diverse parti politiche appartenenti a tutti gli schieramenti ed alla città.