Cus Unime, si chiude l'era Micali. Irene Aliquò commissario straordinario

Il Cusi ha posto la parola fine dopo un'estate tesa tra i vertici cussini e il Rettore Cuzzocrea. I due vice commissari saranno l'ex rugbista catanese Orazio Arancio e Cristina Correnti, orgoglio della pallacanestro messinese
10.11.2020 16:00 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Cus Unime, si chiude l'era Micali. Irene Aliquò commissario straordinario

È ufficialmente finita l’era di Nino Micali alla presidenza del Cus Unime. L’insanabile frattura con l’Università si è risolta con la presa di posizione del Cusi, Centro sportivo universitario italiano, che ha deciso di commissariare il Cus messinese, come auspicato dal rettore Salvatore Cuzzocrea.
Dopo sette anni di presidenza, Nino Micali lascia il posto con effetto immediato al commissario straordinario Irene Aliquò, avvocato catanese che ha già maturato esperienza in ambito sportivo lavorando nel Comitato dello Sport dell’ateneo etneo. La Aliquò sarà affiancata dall’ex rugbista Orazio Arancio, già vicecommissario del Cus Catania, e da Cristina Correnti, orgoglio della pallacanestro messinese e recente nuova presidente della Federbasket siciliana. Il loro incarico durerà sei mesi.

I rapporti tra il Cus Unime e l’Università si erano complicati già a metà dello scorso mese di luglio, quando proprio il Cus aveva paventato la mancata iscrizione della squadra di pallanuoto maschile al prossimo campionato di Serie A2. Solo l’intervento del Rettore Cuzzocrea, al termine di un lunghissimo confronto, aveva scongiurato il fallimento di uno dei fiori all’occhiello dello sport cittadino. Un momento che ha però portato a un’estate ricca di scorie e tensione, con il Consiglio di Amministrazione dell’Università che ad agosto delibera all’unanimità la rescissione della convenzione, in atto da 15 anni, con il Cus Unime e approva contestualmente la proposta di costituzione di una società interamente partecipata dall’Ateneo per la gestione degli impianti sportivi della Cittadella Universitaria. Sullo sfondo, la passività dei bilanci che si aggirerebbero ben oltre i 700mila euro: un dato mai confermato dal Cus, ma proprio la mancata presentazione del bilancio consuntivo entro i tempi previsti è la prima voce presente nel verbale del commissariamento redatto dal Consiglio federale del Cusi. A questo fanno seguito la grave situazione di contrasto all’interno del consiglio direttivo, l’impasse decisionale e il deterioramento dei rapporti con l’Università. 

Dalla pallanuoto maschile in A2 ai risultati raggiunti dall'hockey, passando per il baseball, la creazione della prima realtà femminile di calcio in città e la valorizzazione di nuoto, tennis e altre pratiche sportive, sono stati anni ricchi di soddisfazione per il Cus durante il "regno" Micali, che si chiude quindi ufficialmente dopo sette anni.