Rocca, bis con l'Under 19. Fasolo: "Abbiamo lavorato in prospettiva"

Il tecnico della formazione giovanile ha analizzato la stagione che ha confermato il valore del vivaio biancoazzurro e, soprattutto, ha messo in mostra ragazzi, classe 2001, 2002, 2003 e 2004, che saranno utili anche in ottica prima squadra
17.06.2020 11:49 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: USD Rocca di Capri Leone 1983
Rocca, bis con l'Under 19. Fasolo: "Abbiamo lavorato in prospettiva"

La stagione 2019/2020 ha visto la riconferma del titolo Under 19 da parte del Rocca di Capri Leone che ha messo in mostra tanti ragazzi del suo vivaio anche con la prima squadra. Dell’importanza di questo progetto ne ha parlato - tramire la pagine ufficiale del club - il mister della formazione giovanile, Alessandro Fasolo.

La conferma del titolo U19 sottolinea la bontà del settore giovanile biancoazzurro. Cosa l’ha colpita di più di questo gruppo? E quali sono i margini di miglioramento?
"Rivincere il titolo juniores è stata una bella soddisfazione, anche perché i ragazzi hanno mostrato una grande qualità umana, ancor prima di quella calcistica. Molti di loro domenica giocavano in prima squadra e il lunedì giocavano il campionato U19 senza mai risparmiarsi. E anche quando abbiamo avuto delle difficoltà numeriche ci siamo compattati e i sacrifici dei ragazzi sono serviti per portare avanti quanto di buono fatto a inizio stagione.
Un risultato che è stato possibile anche grazie al supporto della società e di mister Bontempo, allenatore della prima squadra. Credo che il miglioramento sarà inevitabile perché i nostri ragazzi sono classe 2001, 2002, 2003 e 2004 quindi, quest’anno, abbiamo lavorato in prospettiva per le prossime stagioni".

Quali sono le caratteristiche che devono avere i giovani che indossano la maglia dell’USD Rocca ?
"Partiamo dal fatto che i ragazzi di Rocca di Capri Leone non hanno bisogno di molti consigli perché sono veramente dei ragazzi eccezionali, con dei valori sani e pronti da subito al sacrificio per la maglia. Però uno mi sento di darglielo, a loro ma anche ai tanti giovani calciatori: bisogna avere un pizzico in più di pazienza per arrivare a determinati obiettivi. Ovviamente capisco che la giovane età che a volte ci rende impazienti ma se sapranno aspettare avranno grandi soddisfazioni".

L’emergenza Covid-19 potrebbe stravolgere il mondo dello sport con tante società sportive in crisi. Ripartire dai vivai potrebbe essere la soluzione? E quali altre potrebbero essere le opportunità per trasformare questa crisi in un’occasione per crescere?
"E' stato qualcosa che ci ha spiazzato tutti, ha stravolto la programmazione della nostra stagione ma era logico fermarsi e seguire le direttive che hanno coinvolto tutto il Paese. Ripartire non sarà facile perché bisognerà sempre tenere alta la tensione fino a quando la cosa non sarà del tutto superata. Credo che l’ideale per le società dovrebbe essere ricominciare dal proprio territorio, implementando e ampliando il vivaio. In questo senso l’USD Rocca, una società fatta di persone serie, competenti e preparate, è un esempio virtuoso dato che segue questa strada da anni e sono sicuro che i frutti di questa strategia continueranno a vedersi anche in futuro".