Seconda sconfitta consecutiva per il Città di Sant’Agata che, dopo Messina, cede di misura nello scontro salvezza del “Fresina” contro il Paternò. Biancoazzurri meno brillanti? Giampà non concorda: “Abbiamo creato meno palle gol, ma ci abbiamo provato con Dama o Caruso, quindi ci sono state. Non posso rimproverare nulla alla squadra, perché abbiamo perso senza subire un tiro in porta ma abbiamo regalato qualche punizione di troppo. Ci è mancata un po' di lucidità, ma siamo stati padroni della partita per 90 minuti e anche in dieci”.

La reazione attesa dal tecnico c’è stata solo in parte ma il riscatto dopo il 5-1 subito contro l’Fc Messina non c’è stato: “Mi dispiace per i ragazzi perché hanno dato tutto. A Messina abbiamo perso perché abbiamo giocato male, ora la squadra è stata padrone della partita. Ci è mancata tranquillità. Siamo entrati in campo carichi e con più tensione vista l’importante della gara, ma non meritavamo di perdere. Ci siamo giocati tutto quanto avevamo fatto di buono e ora dobbiamo ricominciare di nuovo”, ha continuato mister Giampà che non vuole parlare di calo dei suoi: “In 10 contro 11 la squadra ha continuato a costruire senza buttare la palla. Loro non riuscivano a pressarci, ma alla fine hanno vinto. L’espulsione di La Gamba? È arrivata per proteste e non deve succedere, ma si sbaglia e si deve crescere anche in questo. L’errore ci può stare, La Gamba è stato poco lucido, ma la squadra ha concesso solo un contropiede. Si è mossa bene anche in dieci, ma loro esultano e vanno a +4. Non rimprovero nulla alla squadra che ha sempre cercato di creare e giocare. Non avevamo mai subito gol su palla inattiva, qualcosa non ha funzionato non abbiamo protetto bene la porta purtroppo proprio nello scontro diretto con il Paternò”.

E domenica il Città di S.Agata sarà impegnata in un altro match delicato sul campo del Roccella: “Vietato sbagliare. Dobbiamo stare attenti, ci giochiamo una finale”.

Sezione: Serie D / Data: Mer 14 aprile 2021 alle 21:03
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
Vedi letture
Print