La Lega ferma la serie D: fino al 22 solo recuperi, poi chissà...

La Lega Nazionale Dilettanti prima testa le reazioni con una fuga di notizie, poi dice di affidarsi ad un parere, infine decide di usare novembre per i recuperi
05.11.2020 14:47 di Davide Mangiapane Twitter:    Vedi letture
Fc Messina-Acr Messina
© foto di Foto Isolino
Fc Messina-Acr Messina

Un governo del calcio dilettantistico alle prese con timori, piccole convenienze e giochi di potere più o meno nascosti ha deciso di non decidere, con il Comunicato n 48 in cui, di intesa con il Dipartimento Interregionale, il presidente Sibilia sospende il campionato e dedica le prossime tre domeniche a rimettere in linea i calendari, come se la quarta serie fosse un girone unico. 
Via libera, dunque, a 91 partite, divise in tre turni, con il girone I coinvolto solo per 4 match, Gelbison-Citta di S.Agata e Roccella-Troina il 15 novembre, Troina-Castrovillari e Messina-Gelbison sette giorni dopo.

Nessuna indicazione sicura sul prosieguo, visto che la decisione non è legata direttamente al contenuto del DPCM, ma viene in modo sottinteso giustificata con l'esigenza di provvedere ai recuperi. Resta possibile effettuare gli allenamenti, ovviamente nel rispetto del protocollo stabilito nello scorso settembre e la LND si impegna a comunicare le successive date per la ripresa del torneo "con il necessario anticipo".

Finalmente, quindi, si è presa una strada, e, adesso, le due squadre cittadine dovranno rivedere i propri ritmi di lavoro adattandoli alla nuova realtà. Il Messina dovrà preparare la gara del 22 in casa contro la Gelbison, lasciando riposare l'erba del "Franco Scoglio", mentre l'FC potrà utilizzare queste settimane per rifinire, al Despar, la preparazione dei nuovi acquisti, attendere il completamento delle pratiche burocratiche legate al tesseramento di Barcos e pensare alla manutenzione del terreno di gioco al "Celeste", ammesso che non si decida di trasferire definitivamente a Bisconte. 
Restano le perplessità e i malumori di una parte dei presidenti di serie D, ma, probabilmente, per adesso, resterà tutto sotto traccia, in attesa delle prossime promesse di sovvenzioni ad un movimento che dovrebbe essere considerato in modo molto più decoroso, partendo dal presupposto che il dilettantismo rappresenta la base di qualunque sistema calcistico nel resto del mondo. Ma non certo in Italia, dove vale sempre di più il motto "tiriamo a campare".