Ezio Raciti, alla vigilia della sfida contro la Fidelis Andria, non nasconde le insidie di questo impegno casalingo determinante per continuare nel cammino verso la salvezza del suo Messina: “Innanzitutto, non bisogna fare l’errore di valutare l’Andria per la posizione in classifica, perché ha cambiato tanto, inserendo elementi di valore nell’ultimo mercato e sappiamo che il girone di ritorno ha caratteristiche diverse rispetto a quello di andata. E’ una squadra che si sta impegnando al massimo per fare punti, verrà qui molto agguerrita e noi dobbiamo fare di tutto sotto l’aspetto tecnico e dinamico, oltre che temperamentale per ribadire colpo su colpo in una gara “sporca” molto probabilmente caratterizzata da tanta fisicità. L’Andria è una squadra difficile da affrontare, molto dinamica, fisica, concede poco all’avversario, li viene a prendere abbastanza alti, ha anche un giocatore molto importante in mezzo al campo come Arrigoni, capace di equilibrare e dare organizzazione tattica, degli attaccanti esterni molto bravi. Non meritano l’ultimo posto, bisogna affrontarli con le loro stesse armi, consapevoli delle difficoltà, ma puntando molto sulle qualità di alcuni singoli a nostra disposizione”.
L’allenatore biancoscudato fa il solito punto della situazione sulle condizioni degli elementi in dubbio per problemi fisici: “Oggi pomeriggio deciderò in merito ad alcuni ragazzi non a posto a causa di infortuni più o meno gravi e comprenderò, come ogni settimana, chi mettere in campo domani dall’inizio, valutando tutte le condizioni atletiche, fisiche, psicologiche, in base al lavoro settimanale, scegliendo una squadra equilibrata, in grado di mantenere la propria identità.”
Raciti passa poi a trattare la collocazione di alcuni singoli che potrebbero essere utilizzati in diverse zone del campo: “Fiorani fa parte dei 5 centrocampisti a mia disposizione che hanno tutti caratteristiche diverse, ma lui è l’unico che potrebbe adattarsi a fare il quarto a centrocampo. E’ un ragazzo intelligente tatticamente, predisposto al sacrificio, dà tanta quantità, ottimo interditore, ha le stesse possibilità degli altri compagni di reparto di partecipare alla gara di domani, sia nella formazione iniziale che subentrando, vedremo. Discorso simile può essere fatto per Trasciani, uno dei 4 centrali difensivi in rosa, tra cui, come Baldè, Ferrara e Ferrini, scelgo chi mi sembra in migliore condizione complessiva al momento di giocare le singole partite, sulla base di quello che hanno dimostrato in settimana, considerando la loro identica affidabilità.”
In dubbio Balde e Kragl per gli infortuni patiti prima e durante la gara di domenica scorsa contro la Gelbison, Raciti ha la possibilità di scegliere tra diverse opzioni nei ruoli di attacco: “Ragusa ha fatto preferibilmente l’esterno a sinistra nella sua carriera, però poi sono le condizioni e le dinamiche di una gara o la sua preparazione a determinare la posizione in campo di un calciatore. Non ci sono decisioni prese in via pregiudiziale, senza considerare il quadro completo. Non escludo, poi, di utilizzare anche Curiale accanto a Perez, perché hanno caratteristiche diverse, ma dipende anche quale squadra incontri, i difensori avversari, tanti fattori influiscono. Kragl? Vedrò di rifletterci ancora oggi pomeriggio e domani deciderò in base a come starà in quel momento, analizzando tutto ciò che ho raccolto negli allenamenti della settimana.”
Raciti non vede un rischio rilassamento nella squadra dopo la vittoria contro la Gelbison, così come capitato prima dell’unica sconfitta durante la sua gestione, due settimane fa, allo “Scoglio”, con l’Audace Cerignola: “Non sono d’accordo sul fatto che abbiamo sbagliato l’atteggiamento durante la gara persa col Cerignola, ho rivisto tante volte quella partita e, forse, era quella in cui abbiamo costruito più opportunità per segnare, venendo davvero puniti dagli episodi, con l’unica occasione concessa. Non meritavamo di perdere. Poi, io sono molto contento di come i ragazzi seguono quanto stabiliamo come programma di allenamenti e la preparazione ad ogni singola partita, sono tutti ottimi professionisti, dediti al lavoro ed al sacrificio, senza lasciare nulla al caso o alla confusione. Tutte le partite le prepariamo allo stesso modo, non sempre tutto riesce, ma sicuramente abbiamo subito una sconfitta immeritata in sette partite, facendo un cammino importante. La mia squadra sa che l’impegno di domani può essere uno spartiacque, perché, pur non essendo l’ultimo match del campionato o un playout, in cui non hai possibilità di appello, in caso di nostra vittoria, ci aprirebbe la possibilità di dare un segnale chiaro agli avversari nella lotta per la salvezza. Infine, penserò solo al nostro risultato e, subito dopo la partita, vedrò cosa avranno fatto gli altri negli scontri diretti previsti per il prossimo turno.”
Il mister biancoscudato non fa particolari appelli alla mobilitazione del pubblico per la sfida con l’Andria: “Io dico sempre che avere più gente allo stadio darebbe maggiore carica, ma è anche vero che la qualità del pubblico sempre presente accanto a noi è stata così alta da farli sembrare molti di più rispetto a quanti effettivamente sono sugli spalti. Il loro calore è stato importantissimo, confido in loro, nell’amore che hanno per la loro squadra, se poi ognuno riuscirà a portare un amico, magari un po’ diffidente, domani allo stadio, avremo una carica positiva aggiuntiva che fa sempre bene, soprattutto a noi in campo.”
Un’ultima considerazione sul terreno di gioco: “Non ho visto le condizioni del prato al nostro stadio, ma ho chiesto al signor Calatozzo, che si occupa della manutenzione, e mi ha rassicurato su questo argomento. Quindi, penso non ci saranno problemi, anche considerando le ultime giornate di bel tempo e, quindi, i lavori di sistemazione portati avanti. Sono convinto che il campo sarà ottimo.”
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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