La conferenza della vigilia si svolge nella sala stampa del “Franco Scoglio” rinnovata, mentre, anche in altre zone dello stadio, sono in fase abbastanza avanzata i lavori di maquillage programmati in vista dell’evento di celebrazione dei 125 di calcio a Messina, fissato per il primo dicembre. Si attende l’arrivo di Justin Morris nella nostra città, dopo essere atterrato in mattinata a Catania, ma bisogna pensare al match di domani pomeriggio contro il Savoia, reduce dalla inopinata sconfitta sul campo del Ragusa.
Pippo Romano sottolinea le criticità del confronto con i torresi: “Indipendentemente dalla classifica dell’avversario di domani, sarà una partita difficile e complicata. Incontriamo una squadra forte, allestita per vincere il campionato, come del resto le altre che abbiamo affrontato negli ultimi turni di campionato. Il Savoia, lo dicono i numeri che sta facendo e l'organico che ha, è una delle protagoniste del torneo, ma noi siamo consapevoli che dobbiamo fare una gara di grande livello e responsabilità sotto l'aspetto del dell'agonismo, della cattiveria agonistica e cercare di muovere sempre la classifica con un risultato positivo.”
Romano si sofferma anche sul momento particolare di stallo dal punto di vista societario, in attesa degli eventi extra campo che potranno consentire di sbloccare il mercato: “Per quanto riguarda la situazione mercato, per fortuna non ci abbiamo mai pensato, o quantomeno la squadra non ha mai patito le vicissitudini vissute fino ad oggi, per cui i ragazzi hanno sempre lavorato col piglio giusto, con l'entusiasmo e con la consapevolezza che siamo sempre in una situazione di classifica in questo momento deficitaria, anche se i punti dicono che avremmo 20 punti, ma, in realtà, siamo sempre in fondo. Quindi, anche domani ci serve fare una prova di carattere, dedizione, una partita di spessore contro una grande squadra”.
Il Messina deve confermare la buona impressione fornita una settimana fa in casa della Gelbison: “Le vittorie – afferma Romano - danno sempre morale, autostima, insieme alla consapevolezza che si può sempre migliorare lavorando durante la settimana con l'entusiasmo giusto e sapendo che hai fatto una grande vittoria in un campo difficile, contro una delle squadre accreditate, alla vigilia, per stare in testa. Questo, ovviamente, ti dà morale e stimoli. Siamo stati bravi a sopperire alle difficoltà con la compattezza di un gruppo che ha sempre voglia di alzare l'asticella durante gli allenamenti e cercare, nel più breve tempo possibile, di migliorare la nostra classifica. È chiaro che il risultato di domenica scorsa non ci deve fare illudere o quantomeno far pensare che siamo diventati una squadra fortissima, in grado di vincere dappertutto, ma dobbiamo sempre stare con i piedi per terra perché le insidie in questo campionato, che conosco molto bene, stanno sempre dietro l'angolo. Quindi, dobbiamo sempre avere l'umiltà di affrontare tutte le squadre nello stesso modo, con lo stesso piglio”.
Romano è meno preoccupato delle sue scelte, in quanto la situazione di qualche infortunato è migliorata: “A parte Zucco, che ha avuto ancora questa settimana un risentimento ed è stato fermo, ma lo recupereremo sicuramente la prossima settimana, gli altri sono stati questa settimana tutti disponibili, per cui ho quasi l’intera rosa pronta per la gara di domani”.
Il tecnico giallorosso delinea le caratteristiche del Savoia: “E’ una squadra organizzata che fa un buon calcio. Li abbiamo studiati in settimana e sappiamo che hanno propensione offensiva, nel senso che palleggiano bene, ha qualità in mezzo al campo e in attacco. Stanno in una posizione di vertice, domenica scorsa a Ragusa hanno perso una partita che stavano controllando essendo in vantaggio, poi l’espulsione li ha sfavoriti, cambiano gli equilibri sul campo. Sono forti, a noi serve avere l’atteggiamento giusto, non mollare, correre, pedalare, buttare il cuore oltre l'ostacolo. Loro sicuramente è una squadra molto più tecnica della nostra, ma noi siamo sul pezzo sempre, fino all'ultimo secondo”.
Romano parla anche della nuova società, ancora non interamente in carica: “Oggi arriverà il Presidente, con cui abbiamo sempre un contatto diretto, durante la settimana, ci sentiamo, ci aggiorniamo su tutto quello che succede e quello che serve. E’ una presenza costante, anche quando è lontano, sia con me che con il direttore e tutti noi”.
Domani il Messina incontra sulla propria strada anche il brasiliano Reis, due presenze ad inizio campionato, l’unico a lasciare la barca quando il futuro giallorosso era piuttosto incerto: “Sta iniziando a trovare spazio, come a Ragusa, dove ha giocato a discapito di Favetta, che è un giocatore importante in categoria. Non sappiamo se domani ci sarà lui oppure Favella, Muñoz, Mumbaca, Guida, tutta gente di grande spessore, che, in questa categoria segnato tanto. Per questo saremo organizzati sotto tutti gli aspetti, sfruttando i loro punti deboli e le nostre caratteristiche positive. Dobbiamo ripetere le partite casalinghe con la Reggina, o la Vibonese approfittando di tutte le situazioni che ci concederanno per fare male”.
Un esempio della voglia di questo Messina è rappresentata da Maisano, alla sua prima stagione tra i “grandi”: “Ho avuto tanti under durante la mia carriera da allenatore – dice Romano - ma questo è un ragazzo che ha sempre voglia di migliorarsi, pur essendo stato impiegato in un ruolo diverso da quello fino ad oggi occupato in campo. Lui, come altri ragazzi, si è applicato lavorando, vuole sempre alzare l'asticella. Nel lavoro quotidiano è sempre impegnato al massimo, poi, durante le partite, lo aiuta avere gente dietro come De Caro, Clemente, Trasciani, Bosia, Orlando, che lo fanno crescere meglio”.
Questa squadra rispecchia il carattere di Pippo Romano calciatore e allenatore? “ Nel mio periodo qua a Messina ero uno dei più esperti di quella squadra. Sì, un po' mi ritrovo in questa squadra, perché ai ragazzi credo di essere riuscito a trasmettere il senso di appartenenza, la responsabilità di giocare per uno stemma che rappresenta la città e la tifoseria. Ogni tanto mi amareggio quando sento considerazioni sulle carenze di questa squadra, che servono 4-5 giocatori molto forti, ma abbiamo fatto 20 punti, non siamo scarsi, o, quantomeno, non è che abbiamo bisogno di stravolgere tutto. Ci vuole qualcosa per riempire l'organico ed avere delle scelte durante la gara, questo è sicuramente indubbio, ma bisogna stare attenti ad intervenire senza fare danni”.
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
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