Come riporta il sito Sienafree.it, quotidiano di Siena e Provincia, prima dell’inizio dell’incontro di calcio Poggibonsi-Messina, disputatosi domenica scorsa allo stadio "Lotti", nelle fasi di prefiltraggio circa 40 sostenitori giallorossi si sono presentati al varco di controllo del settore ospiti muniti di biglietto di ingresso senza avere, secondo le forze dell'ordine, titolo all’acquisto.Secondo quanto diffuso dalla Polizia, dal controllo dei documenti di identità “è stato verificato che gli ultras della squadra siciliana erano tutti residenti nella provincia di Messina e che, pur non avendo la tessera del tifoso, avevano acquistato i tagliandi d’ingresso per il settore ospiti, in contrasto con quanto previsto dalla legge sulla vendita”. In base alla normativa, non soltanto non possono essere venduti i biglietti per il settore ospiti ai tifosi non fidelizzati, ma gli stessi tifosi non possono acquistare il biglietto per nessun altro settore dello stadio, se residenti nella Regione da cui ha origine la trasferta e privi di tessera. Un sistema che continua ad allontanare i tifosi dallo stadio, svuote le curve e in diverse occasioni si è rivelato infruttuoso e fallimentare. Come nel caso di Salernitana-Nocerina: emblematico perché, pur i tifosi Molossi in possesso di tessera del tifoso, erano stati obbligati a non assistere alla partita su indicazione del prefetto. Con tutto ciò che, ormai è noto, poi ne è derivato.Tornando a domenica scorsa, gli agenti di Polizia impiegati nei servizi di ordine pubblico diretti dal Vice Questore Aggiunto Gianluigi Manganelli, verificata l’irregolarità e dopo un rapido consulto con il Questore di Siena Piccolotti, hanno deciso di non fare entrare i supporters peloritani, tenendoli a poca distanza dall’impianto sportivo sotto l’attenta vigilanza dei reparti di rinforzo e territoriali. Alcuni di loro, sempre secondo quanto riporta il sito senese, si sarebbero allontanati alla spicciolata mentre altri sarebbero rimasti nei pressi del settore ospiti per l’intera durata della gara, senza alcuna conseguenza o turbativa per l’ordine pubblico.Resta un interrogativo: qualcuno questi biglietti li avrà pur venduti? Già perché per le società, dovere mandare persone a casa senza permettere loro l'accesso allo stadio, significa perdere risorse da investire nella squadra e svuotare le gradinate. A questo forse la Lega e l'intero sistema non ci pensa, o non interessa. Fatto sta che la Polizia sta svolgendo indagini anche per verificare eventuali responsabilità delle ricevitorie per le irregolarità riscontrate nella vendita dei tagliandi. E' evidente ch ci siano.Su questa vicenda, ma più in generale sul sistema complessivo di "fidelizzazione del tifoso", ognuno può farsi la sua idea, anche se i fatti parlano chiaro. Stadi sempre più vuoti e tutti davanti alla tv.
Sezione: Avversarie / Data: Mer 26 febbraio 2014 alle 10:00
Autore: Lele Rigano
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