“Arrivare secondo significa soltanto essere il primo degli sconfitti”, diceva l’immenso Ayrton Senna. Mai come adesso, questo aforisma può cucirsi addosso al duello, tutto peloritano, per la vittoria del girone I della serie D. A 180’ dal termine del campionato, infatti, Acr Messina ed Fc Messina sono perfettamente consci che il raggiungimento del secondo posto distruggerà, in un sol botto, il lavoro di un anno. Ecco perchè, è inutile negarlo, la pressione intorno alle due squadre aumenta di minuto in minuto, nell’attesa di un finale che dista meno di una settimana.

La (mezza) battuta d’arresto dell’Acr Messina, fermato a Licata sull’1-1, ha riportato i cugini dell’Fc a -2, ravvivando un campionato che, prima della sosta, sembrava chiuso. Il prossimo turno, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe nascondere qualche insidia di troppo per gli uomini di Novelli, impegnati in casa contro il Marina di Ragusa. Gli iblei, in piena lotta per la salvezza, hanno un’immensa necessità di fare punti, testimoniata dalle ultime due vittorie in altrettante partite. Più semplice, sulla carta, la sfida dei secondi della classe, impegnati sul campo del Paternò, senza più obiettivi da diverse giornate.

In attesa del responso del campo, diamo un’occhiata ai precedenti.

ACR MESSINA - MARINA DI RAGUSA

Esiste un solo precedente, sullo Stretto, tra il Messina e il Marina di Ragusa: il 2 settembre 2020, a poche settimane dal dilagare del virus che ha sconvolto il mondo, i biancoscudati caddero in casa, perdendo 0-1 contro gli iblei. La squadra peloritana, allenata da Karel Zeman, giocò un primo tempo abulico, preoccupandosi solo di rintuzzare gli attacchi della formazione ospite. Nella ripresa, la pressione del Marina di Ragusa venne premiata dalla rete di Giuliano, abile ad insaccare un cross dalla trequarti. La reazione del Messina produsse una sola azione da rete: una conclusione di Manfrè che, nel recupero, si stampò sulla traversa.

PATERNO’ - FC MESSINA

Tre precedenti giocati tra le due squadre, due in eccellenza ed uno in serie D. Nella quinta serie 2012/13, il Città di Messina si recò a Paternò per sfidare il Comprensorio Normanno, formazione nata dall’acquisizione del titolo dell’Adrano. In quell’occasione, nonostante l’attacco atomico dei peloritani, la sfida si concluse con un noioso 0-0. Nuovo incontro due stagioni più tardi: il Città di Messina, ormai in piena smobilitazione, affrontò la società etnea, ritornata alla denominazione tradizionale di Paternò. Oltre al nome cambiò anche il risultato della partita, terminata con la vittoria rossoazzurra per 1-0. Nell’ultimo precedente, invece, giunse l’unica vittoria giallorossa al Falcone e Borsellino: gli uomini di mister Furnari, nella più classica delle vendette, si presero la rivincita con lo stesso risultato della partita precedente, 0-1.

Sezione: Avversarie / Data: Mar 15 giugno 2021 alle 11:00
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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