Tre gol della Jonica e tre gol argentini. Dopo la doppietta di Torres che, contro l’Aci Sant’Antonio, ha portato un punto, ieri contro l’Acicatena è arrivata la prima vittoria dei giallorossi dalla ripresa e a firmarla è stato un altro argentino, il difensore Sasha Giorgetti.
Match winner all’esordio con la nuova maglia, la storia di Giorgetti è fatta di coraggio e forza di volontà: insieme al suo amico e collega Mauricio Aquino in piena pandemia è partito dall’Argentina in cerca di fortuna sui rettangoli di gioco italiani. Dopo aver ricevuto diversi dinieghi, ha mandato un messaggio con un video sulla pagina social della Jonica.
“La storia di Sasha Giorgetti e del suo compagno di avventura non ha lasciato insensibili i dirigenti della Jonica – ha spiegato il club - che hanno dato la possibilità ai due difensori di allenarsi e successivamente di essere tesserati”. Un premio che ha ripagato i loro sforzi e Giorgetti ha subito lasciato il segno, con un’ottima prestazione e con una rete da tre punti.

Quello del difensore, però, non è stato l’unico debutto nella formazione di mister Filoramo. Tra i pali, infatti, ha giocato Andrea Bartolotta, 16 anni e cresciuto in giallorosso. La prima da titolare ha sorpreso tutti, ma si lega a una decisione della società, che ha messo in primo piano i valori dello sport; "Prima la sportività".
Per motivi disciplinari, infatti, l’estremo difensore titolare, Alejo Romano, è stato escluso dalla sfida contro gli etnei: “I fatti accaduti nella gara contro l’Aci S. Antonio non sono passati inosservati alla società santateresina, nonostante il giudice sportivo non avesse emesso nessuna sanzione”. Romano, reo di uno sputo contro un avversario, non visto dall’arbitro, ha così scontato un turno di “squalifica” imposto dalla Jonica: “Mi scuso con la società e con l’ambiente tutto. Sono stato un pessimo esempio per i ragazzi che si avvicinano a questo sport. Siamo stati provocati per tutto il secondo tempo dagli avversari in campo ma questo non giustifica quello che ho fatto. Scusate ancora”, è stato il messaggio del giovane portiere.

Una decisione che ha dato la possibilità a Bartolotta, classe 2004, di fare il salto dal settore giovanile alla prima squadra e non ha deluso le attese: “Non era facile esordire a 16 anni in Eccellenza. A tutti sarebbero tremate le gambe ma non a lui, che ha guidato la propria squadra con il piglio di un giocatore esperto chiamando e incitando i più esperti compagni a tenere le proprie posizioni”.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 26 aprile 2021 alle 10:12
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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