Il direttore sportivo del neo-promosso Milazzo, Nico Caragliano, ha parlato della stagione positiva della squadra rossoblu, conclusa al primo posto del Girone B di Eccellenza: "È stata una stagione entusiasmante ma anche molto lunga. Con questo testa a testa con il Modica fino all'ultima giornata abbiamo speso tante energie mentali. L'ultima pausa prima della partita contro lo Jonica è stata davvero devastante da gestire, ma siamo arrivati carichi, pronti, anche grazie all'entusiasmo della piazza. Abbiamo gestito bene la partita, abbiamo fatto la nostra gara, concentrati e con una difesa solida che è stato il nostro punto di forza in questa stagione. Un gruppo solido, con una grande fase difensiva, che sa soffrire e ha concesso solo 11 reti agli avversari durante la stagione. Questo ci ha portato a questo straordinario risultato".
“Con massima schiettezza - ha continuato il ds - penso di essere uno dei pochi che non si è mai nascosto, già dalla prima conferenza dicevo che questa squadra aveva il dovere di migliorare le prestazioni dell’anno prima, ovvero arrivare minimo tra le prime tre. In più con un po’ di esperienza pensavo che alle squadre costruite per vincere può capitare di inciampare e fare qualche passo falso e noi dovevamo essere li pronti ad approfittarne, e così è stato. Guardando i numeri. i campionati con 16 squadre si vincono mediamente con più di 70 punti, basti pensare al girone A dove l’Athletic Palermo ha fatto 75 punti, noi ne abbiamo fatti 66, quindi è stato un grande merito nostro ma qualche punto perso di troppo da Vittoria e Modica ha sicuramente inciso, siamo stati bravi ad approfittarne.”
Il Milazzo è stato bravo a superare i momenti più complicati: “Lo snodo cruciale della stagione è stato il pareggio con la Leonzio, in quel periodo di febbraio abbiamo fatto solamente 3 punti in 4 gare. Avevamo bisogno di uno scossone, il gruppo si è unito e i ragazzi sono andati a giocarsi la vita con il Modica. In quella vittoria si è vista tutta la forza del gruppo e da quel momento negativo abbiamo raccolto le energie e l’unione del gruppo che poi ci siamo portati fino alla fine.”
Carigliano ha inoltre parlato dell'esperienza in queste nuove vesti da direttore sportivo, ruolo che ha svolto per la prima volta dopo le avventure da allenatore: “Quest’anno l’intenzione era quella di prendere un anno sabbatico dal mio classico ruolo, ovvero l’allenatore. Poi mi si è presentata l’opportunità, della quale inizialmente ero un po’ perplesso, perché il direttore sportivo era un ruolo che non avevo mai svolto e farlo in una piazza con tante pressioni e aspettative come Milazzo non è facile. Alla fine ho deciso di accettare la sfida e mi sono messo a disposizione della società e del Milazzo. Il primo passo è stato confermare il blocco squadra dello scorso anno e, successivamente, aumentare un po’ la qualità portando calciatori di categoria che potessero dare una mano alla causa”.
Il direttore mamertino ha aggiunto qualcosa anche sul futuro, suo e della squadra: "È certamente ancora presto per parlare di futuro, ma già dal 5 maggio saremo operativi per pianificare la nuova stagione, sempre se ricoprirò ancora questo ruolo ovviamente, perché nel calcio tutto è possibile. Intanto io ho le idee abbastanza chiare su cosa fare per allestire al meglio una squadra che deve affrontare la Serie D in modo sostenibile. Bisogna innanzitutto trovare elementi giovani, ma al contempo con esperienza nella categoria e poi sistemare anche l’aspetto societario: è un passo importante passare dall'Eccellenza alla D, bisogna farsi trovare pronti e programmare per bene. Ripeto, non so ancora se sarò qui, i matrimoni si fanno sempre in due. Non nascondo di aver ricevuto qualche proposta per tornare ad allenare: sto valutando - ha concluso Caragliano - è una scelta molto difficile perché il Milazzo ce l’ho nel cuore e sarebbe un sogno vivere un anno storico con questa squadra in Serie D, ma vedremo nei prossimi mesi".
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