Ultima gara della stagione regolare, poi spazio alla Pool A. Sarà un’Igea già qualificata ma che deve solo confermare il terzo posto quella che, domani, sarà di scena sul campo del Ragusa: “Sarà una partita nella quale fare risultato, perché non vogliamo dipendere dagli altri. Poi se l’Aci Sant’Antonio non dovesse vincere saremmo comunque al terzo posto che ora è il nostro obiettivo”, ha dichiarato Ninni Carrello, attaccante giallorosso che, prima della ripresa del torneo, ha lasciato l’Acquedolci (rinunciataria) per approdare alla corte di mister Peppe Furnari: “Non l’ho saputo fino all’ultimo, si pensava di riprendere ma poi hanno comunicato la loro voglia di non ricominciare. Una decisione che ha spiazzato tutti e quindi ho preso il treno verso l’Igea immediatamente perché non avevo voglia di restare fermo. Mi sono ambientato benissimo, la società, il mister e i ragazzi sono persone squisite e non potevo trovare ambiente migliore per finire la stagione e mettermi in mostra in una grande piazza come Barcellona. Sto facendo bene e spero di continuare così, soprattutto nel momento più delicato della stagione. Furnari? Ho avuto un buon impatto – ha continuato Carrello su "Antenna Gol" - mi aspettavo un mister molto professionale. Parla molto con i ragazzi, anche fuori dal campo, mi sono trovato bene e ci scambiamo le nostre idee”.

Un’avventura, quella con l’Igea, cominciata, però, dopo un breve periodo di prova alla Virtus Verona, formazione di Serie C che ha messo gli occhi sull’attaccante classe 1998: “Ho fatto dieci giorni di prova ed è andata discretamente bene. Poteva andare meglio perché nei primi allenamenti ho avuto una distorsione alla caviglia e non mi sono potuto allenare con costanza. Ma spero che andrà bene il prossimo anno e se vorranno rivedermi”.

Intanto, Carrello e compagni dovranno restare concentrati, prima, sul Ragusa, poi sull’inedita fase play-off a otto squadre: “Stiamo attraversando un momento felice, abbiamo trovato la giusta forma fisica che ci è mancata un po' all’inizio, ma è normale dopo 5 mesi di stop. Pensiamo di giocarcela contro tutti ma con rispetto degli avversari, come Giarre e Siracusa che sono veramente forti, con giocatori e allenatori di altre categorie”.

Non è certamente da meno l’Igea, anche se dovrà essere più lucida in fase offensiva: “Parto dal presupposto che si può sempre migliorare. Dobbiamo applicarci sempre anche se finora abbiamo vinto, ma soprattutto con l’Aci Sant’Antonio potevamo fare id più. Dobbiamo migliorare in attaccato, ma anche tanti altri aspetti e sicuramente lo faremo”, ha concluso Carrello che, nel reparto offensivo, ha sicuramente compagni di alto livello: “Rispetto al passato attorno a me non avevo giocatori del calibro di Isgrò, Biondo o altri compagni. Finora è la squadra più forte nella quale ho giocato”.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 22 maggio 2021 alle 10:18
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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