Inaspettato, sorprendente e indicativo. Tre aggettivi che fotografano a pieno il weekend appena trascorso in Serie D, terz’ultima tappa di un campionato infinito e logorante. Il rush finale nell’arco di sette giorni è partito decisamente col botto. Risulta inaspettato, infatti, il pareggio della capolista Acr Messina a Licata strappando un 1-1 che riapre il discorso promozione. A 180 minuti dalla fine è sorprendente anche la vittoria del Football Club Messina dopo una settimana fatta di incertezze, veleni e una situazione ambientale quasi insostenibile.
In generale, quindi, la terz’ultima giornata di campionato è indicativa di una stagione in cui nulla può essere dato per scontato sino alla fine. Da quattro punti il gap di vantaggio dei biancoscudati è sceso a due lunghezze con la consapevolezza che il destino passi sempre dai risultati della squadra di mister Novelli. Tuttavia l’ultimo turno disputato ha messo in luce quanto l'Fc Messina sia duro a morire. Sempre sull’orlo del precipizio nelle ultime settimane, ma con una voglia di lottare che non è mai venuta a mancare. In attesa di conoscere l’epilogo di questa stagione, sicuramente rimarrà il rammarico di aver assistito a una lotta interna nella città di Messina tra due squadre di alto livello sotto tutti i punti di vista.
Uno dei mantra, ripetuto ciclicamente attorno alle prestazioni della squadra di mister Costantino, era quello del rimpianto per le occasioni sprecate. Questa volta una risposta netta e secca è stata data sul campo con una vittoria tutta cuore e determinazione. Non è un caso che i giallorossi abbiano trovato i tre punti nel momento di massima difficoltà della stagione. Tutto questo esalta in maniera definitiva quanto i valori umani di questo gruppo siano solidi e veritieri. Di fronte, infatti, è sceso in campo un Castrovillari in forma e voglioso di portare a casa la vittoria come dimostrato dalle scelte di mister Terranova. I novanta minuti del “Franco Scoglio” hanno regalato una gara dai due volti. Un primo tempo di noia quasi assoluta con ritmi bassi e un caldo estivo che faceva presagire un pareggio a reti bianche. I calabresi scelgono di interpretare una gara ordinata ed equilibrata sfruttando l’ampiezza del campo con il 3-5-2. In casa Fc Messina, invece, mister Costantino punta sul suo 4-3-1-2 nonostante le numerose assenze. Da Garetto e Giuffrida, passando per la squalifica di Agnelli e gli infortuni di Caballero e Piccioni. Da qui nasce una prima frazione in cui i giallorossi non premono e cercano più la giocata dei singoli che la manovra corale.
Nella ripresa, la musica cambia drasticamente. Una sfida aperta con le squadre che si spaccano presto in due perdendo equilibri e schemi. I giallorossi premono con grande grinta, complice anche il risultato che in contemporanea stava maturando al “Dino Liotta” di Licata. A salire di giri, neanche a dirlo, sono la coppia Arena – Lodi. L’asse centrale disegna calcio su tutto il fronte offensivo risultando decisiva sia in ripartenza che nell’alzare il baricentro. Il numero 30 spacca la difesa avversaria: prima regala un perfetto assist a Carbonaro che spreca. Poco dopo si mette in proprio e spacca il palo con un sinistro dalla distanza. Proprio nel momento in cui la mancanza di cinismo aleggia sul terreno di gioco, ci pensa mister Costantino a pescare la carta vincente. Fuori uno stanco Coria per un Palma decisivo. Il centrocampista, come in tante altre occasioni in stagione, timbra subito il cartellino su corner di Lodi. Il numero 8 si dimostra uomo in più nelle difficoltà, anche quando il Castrovillari trova il pari con la splendida girata di Bonanno. I giallorossi non si disuniscono e cercano il tutto per tutto anche con l’inserimento di Mukiele e Bianco.
Proprio nel momento clou della gara arriva l’episodio chiave: dopo tre errori gravi sotto porta, Paolo Carbonaro pesca il movimento perfetto su schema e insacca in girata chiudendo l’assist di Lodi. Esplode l’esultanza di tutto il gruppo giallorosso per un gol che sa di liberazione. Al triplice fischio, infatti, è emblematico il cerchio di tutta la squadra a centrocampo. Un momento simbolico che rafforza ancor di più la convinzione e la forza del gruppo, in lotta fino alla fine per il vertice. L’epilogo di questo campionato, che appariva scontato, deve essere ancora scritto. Gli ultimi 180 minuti daranno tutte le risposte che cerchiamo.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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