Il risultato finale recita 1-0. Termina così la stracittadina tra Fc Messina e Acr Messina che chiude una settimana di attesa snervante, polemiche, accuse ed episodi poco piacevoli. Vince la squadra del presidente Rocco Arena che trova quella svolta tanto attesa dopo un inizio di campionato difficile. Perde, per l’ennesima volta, la città di Messina dopo un’altra lotta fratricida interna. Rispetto al 3-0 dello scorso anno, però, il rammarico è sicuramente maggiore visti i valori in campo e i calciatori che fanno parte delle due squadre.
Resta la consapevolezza che un'unione di intenti avrebbe portato alla vittoria di questa Serie D già in estate. Ma il passato resta passato ed oggi bisogna concentrarsi su una stagione che, Covid permettendo, deve rappresentare un trampolino di lancio verso il ritorno al calcio professionistico. Alla vigilia del match, i pronostici pendevano verso la squadra di Novelli per molteplici fattori. Uno su tutti quella serenità ambientale di squadra unita oltre l’entusiasmo dopo la vittoria netta contro l’Acireale. Di contro il Football Club Messina si presentava alla sfida dopo la prima vera settimana di lavoro con mister Pino Rigoli. Il tecnico di Raccuja è uomo di campo, d’esperienza e conosce bene la categoria che si trova di fronte. Per questo motivo, il suo è stato un lavoro non solo di tattica ma soprattutto di testa.
Il Fc Messina visto al “Franco Scoglio”, infatti, ha vinto la partita sull’organizzazione e sulla concentrazione. Pochissime sbavature, squadra stretta in ogni reparto e nessun eccesso di nervosismo. Una prova di maturità assolutamente superata, specialmente considerando il valore degli avversari. L’Acr Messina ha giocato la gara che tutti si aspettavano: creazione di gioco, sviluppo sugli esterni e grinta. Ma è proprio sul piano tattico che mister Rigoli ha avuto la meglio. Il Fc Messina ha evitato di competere con gli avversari sul piano del gioco, ma è riuscito a vincere il duello con pressing e grinta. Orfano del faro di centrocampo Aliperta, l’Acr è andato in confusione a centrocampo dove Lavrendi ha faticato contro il dinamismo di Palma e Garetto. Quest’ultimo è stato tra i migliori, alternando tecnica a una fisicità importante. Il pressing alto condotto dai ragazzi di mister Rigoli ha messo in difficoltà anche i centrali difensivi biancoscudati con tanti palloni persi in zone pericolose di campo.
Senza dubbio, l’altro aspetto fondamentale è stata la presenza di Pablo Caballero. L’attaccante argentino, giunto da poco meno di dieci giorni in riva allo Stretto, è stato buttato subito nella mischia fornendo una prova di assoluto valore. La sua presenza ha dato profondità alla squadra impegnando i due centrali difensivi avversari e ritagliandosi il ruolo di punto di riferimento offensivo. Il calcio di rigore trasformato mette la ciliegina su una prova di assoluta personalità. Proprio in relazione al rigore, si deve segnalare una prova davvero insufficiente da parte della terna arbitrale. Una raffica di cartellini e decisioni completamente errate sono da contestualizzare in una categoria che porta il nome di Serie D. Al triplice fischio, sono diverse le emozioni e gli stati d’animo del post partita. Da una parte la vittoria deve rappresentare un punto di partenza per il Fc Messina sotto la guida di un esperto Pino Rigoli a partire dalla prossima trasferta di Rende. Dall’altra, l’Acr Messina non esce ridimensionata dal confronto ma si conferma squadra completa e con un’identità ben precisa.
Una chiosa finale la meritano due aspetti che il pomeriggio del “Franco Scoglio” ha evidenziato. Il primo, non di poco conto, riguarda il terreno di gioco dello stadio di contrada San Filippo. Ridotto al limite della praticabilità dopo appena cinque giornate disputate, può diventare una spina nel fianco per entrambe le squadre messinesi. Il secondo riguarda esclusivamente il Football Club Messina che vedremo nelle prossime settimane. Dopo l’arrivo di Caballero e l’annuncio di Barcos, presente in tribuna e già in gruppo per gli allenamenti, il mercato della società giallorossa non è concluso come confermato dal presidente Arena e da mister Rigoli. Oltre a delle uscite che saranno operate nei reparti con maggiore abbondanza, vedi l’attacco, il tecnico sta lavorando al fianco della società per individuare i giusti innesti. Non sono esclusi, quindi, arrivi sia nel reparto over che under.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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