Nella giornata che potrebbe rappresentare la vera svolta per i giochi di testa, l'Acr Messina completa la propria schedina e fa 13: come fosse il vecchio Totocalcio, gli uomini di Novelli infilano il tredicesimo risultato utile consecutivo, con nove vittorie e quattro pareggi e 31 punti conquistati su 39 disponibili. Media altissima in cui esulta in prima persona anche il vice del mister, Marco Ciardiello, ieri alla guida della squadra per la seconda volta dopo il 2-0 sul San Luca; trova il suo primo gol messinese col sole Aliperta, mentre Cunzi conferma il debutto atomico con la seconda rete in biancoscudato in appena 130 minuti in campo. L'espulsione di Lavrendi favorisce il ritorno del Dattilo nel finale e, per la seconda volta in stagione, la squadra prende gol per la quarta partita consecutiva. Presto ancora per fare i conti con la matematica in vista della promozione, ma l'Acr adesso ha un vantaggio di 6 punti sulla Gelbison e di 7 (probabilmente 4) sul Football Club, che non va oltre lo 0-0 a Cittanova e che è ancora alle prese con l'annoso problema della continuità.

I giallorossi di Massimo Costantino (e di Gabriele, e di Rigoli) in questa annata 2020/2021 sono sempre stati nelle posizioni di vetta ma non sono mai riusciti, fino al momento, a trovare più di due vittorie consecutive, dato decisamente allarmante che spiega il ritardo dalla vetta. Quinta volta in campionato a secco per quanto riguarda i gol fatti, ma il rendimento in trasferta sinora parla chiaro: se il cammino in casa è da promozione in ciabatte (solo vittorie a parte una sconfitta), fuori le cose cambiano e l'Fc, che non vince lontano dal Franco Scoglio addirittura da febbraio, ha collezionato tre successi, sette pareggi e tre sconfitte. Dato curioso per la Cittanovese di Infantino: nel girone di ritorno non ha subito reti solo in quattro partite, tre delle quali contro compagini messinesi (senza, però, andare a segno in nessuna di queste).

Tiene botta la Gelbison che spegne i sogni di rimonta dell'Acireale con la vittoria a domicilio firmata Uliano, decisivo anche nel successo dell'andata al Morra per 3-2. Il nono centro del centrocampista campano vale il sorpasso sull'Fc e il quarantunesimo gol stagionale per i suoi, raggiungendo l'Acireale al secondo posto per quanto riguarda la classifica dei gol fatti (guida, con sette reti di distacco, il Messina).

Si era preso qualche gara di pausa ma torna a segnare una rete pesantissima Khoris nel Biancavilla che supera 1-0 il Castrovillari tornando in zona playoff: per la punta è la nona marcatura in quindici presenze con gli etnei, undicesimo gol in generale nel torneo dopo l'inizio di stagione nel Paternò che, pur non sfatando del tutto il pesante mal di gol che l'affligge, mette a segno un vero e proprio blitz salvezza sul campo del Sant'Agata. Lo 0-1 del Fresina è deciso dal secondo gol stagionale di Fabrizio Bontempo, che così diventa il secondo miglior marcatore della squadra di mister Catalano, alle spalle dell'irraggiungibile (a questi ritmi) La Piana, che ha siglato 6 dei 20 gol in campionato per il Paternò. Male i ragazzi di Giampà che rischiano di sprecare quanto di buono fatto nel girone di ritorno e che adesso non possono più permettersi errori. 

Errori vietati in tutta la zona rossa (di classifica): il Rende non molla e si rimette in carreggiata con il 3-1 sul San Luca trovando la quinta vittoria casalinga in stagione con le reti di Palma (primo gol), Mosciaro (secondo) e il quarto sigillo di Ferchichi, adesso miglior marcatore stagionale dei calabresi. Per gli uomini di Cozza due mesi difficili: tra marzo e aprile due vittorie, due pareggi e due sconfitte. Sembra puntare al record di pareggi il Santa Maria Cilento che impatta anche contro il Troina e viene risucchiato nella lotta salvezza: non basta Capozzoli contro gli ennesi, con Aperi che conferma il suo straordinario momento di forma siglando il quinto gol in campionato, tutti siglati negli ultimi sette match, per la dodicesima X campana.

Infine, vittoria fondamentale per il Marina di Ragusa che esulta contro il Roccella grazie a Francesco Orlando, ex Acr che ritrova meritatamente la gioia del gol dopo il calvario dell'infortunio della scorsa stagione. Il primo centro del classe 2001 regala i tre punti agli iblei e smorza ulteriormente le speranze di un Roccella giovanissimo, in cui spicca la doppietta di Moro Masawoud (primi due gol in campionato per il classe 2000) ma sopratutto l'attaccamento alla maglia di Coluccio, classe 1985 che, tra campo e panchina, "accusava" almeno 14 anni di differenza con ciascun compagno. Quel che si dice, davvero, un capitano che non abbandona la nave che affonda. Chapeau.

Sezione: Serie D / Data: Gio 15 aprile 2021 alle 10:09
Autore: Gregorio Parisi / Twitter: @wikigreg
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