Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Non poteva esserci obiettivo diverso al di fuori dei tre punti in casa Football Club Messina. I giallorossi sfruttano al massimo il primo dei due recuperi mancanti accorciando a due lunghezze sulla vetta alla vigilia di una settimana che si preannuncia di fuoco. Vincere contro il Licata, infatti, rappresentava il trampolino migliore per tuffarsi a capofitto verso il prossimo impegno contro l’Acr Messina. La gara contro i biancoscudati viene definita “non decisiva” da entrambe le parti, tuttavia appare evidente che la sfida del 21 marzo segni un crocevia a livello stagionale.
Tornando al pomeriggio del “Franco Scoglio”, il 3-0 finale non fotografa del tutto quanto visto in campo. La gara va analizzata, inizialmente, nella preparazione fatta da due allenatori. Da una parte Costantino sorprende schierando Piccioni titolare appoggiato da Carbonaro e dal fantasista Coria per un attacco pesante e totalmente over. Dall’altra il Licata si presenta a Messina con il chiaro intento di strappare un pareggio con un super abbottonato 4-4-1-1. I numeri nel calcio sono importanti e il modulo degli ospiti mette in luce tutta la voglia di tornare a fare punti dopo due pesanti sconfitte consecutive. Linee strette, quindi, e un baricentro molto arretrato per non dare spazio ai giallorossi con il solo Civilleri a supportare Cannavò. L’approccio dell'Fc Messina è positivo, sfruttando l’ampiezza del campo e un Facundo Coria che risponde presente fin da subito. Il numero 10, in particolare, si fa notare per diversi palloni conquistati in fase di interdizione. Un lavoro sporco che piace tanto a Costantino e che libera da responsabilità Piccioni. L’ex Recanatese, mostrando tutte le sue qualità tecniche, riesce nel primo tempo a servire due splendidi assist a Carbonaro e allo stesso Coria che non capitalizzano. Il Licata, di contro, decide fin da subito di non giocare e si chiude ancor di più dopo l’infortunio del portiere 2002 Moschella che costringe a un doppio cambio per motivi di quote under. Come già avvenuto contro il Santa Maria Cilento, è un po’ la pazienza a mancare ai giallorossi nel trovare gli spazi giusti contro squadre arroccate in difesa.
Un aspetto che lo stesso Costantino ci tiene a sottolineare nelle interviste post partita. A facilitare il compito dei padroni di casa, allora, arriva l’ingenuità di Treppiedi che si fa espellere per doppia ammonizione allo scadere della prima frazione. Da lì cambia totalmente il volto della sfida con un secondo tempo diametralmente opposto.
Bastano appena 28 secondi, infatti, all'Fc Messina per sbloccare il match nella ripresa. L’intervento goffo di Brunetti con il braccio permette a Lodi di trasformare il calcio di rigore concesso. Il Licata scompare dal campo perdendo totalmente le misure tra i reparti e innervosendosi in maniera poco giustificabile. La squadra di Costantino sa come gestire match del genere e, non rischiando nulla, trova le altre due reti nei primi venti minuti. Coria impreziosisce la sua partita da migliore in campo con un perfetto sinistro dal limite dell’area. Poi tocca a Fissore firmare il tris con il suo pezzo forte: il colpo di testa. Per il resto la gara offre pochi spunti interessanti. Mister Costantino riesce a risparmiare i diffidati Ricossa e Agnelli in vista del big match di domenica prossima quando recupererà anche Palma.
Buone risposte anche da Piccioni, assoluto protagonista del match sia come rifinitore che come boa centrale. Nota negativa, invece, la prestazione dei due esterni bassi. Poco attento Aita in un paio di occasioni in cui è apparso fuori posizione sui tagli degli esterni avversari. Discorso diverso per Casella, invece, che patisce tanto l’essere adattato sulla fascia sinistra. Aspetti che sicuramente saranno affrontati durante la prossima settimana di allenamento. Il Football Club Messina brinda alla vittoria e si prepara ad un match d’altissima classifica. Non è quello che la città di Messina avrebbe meritato, ma il calcio non è una scienza esatta e tutto sfugge molto spesso ad ogni logica. Domenica prossima sarà come sempre il campo a dare l’unico verdetto che conta.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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