Non c’è il soggetto nell’attacco di Leo Criaco, attraverso il proprio profilo facebook, all’indomani dell’esonero subito dal Football Club Messina che lo ha allontanato al pari del tecnico Pino Rigoli. “Non ti devi infastidire quando ti dico che non rappresenti bene la città in cui sono cresciuto o quando dico che la mia priorità non sei tu e che voglio vedere la gente di questa città di felice”. Inizia così l’accorato post di Leo Criaco che, come detto, non indica il soggetto della sua invettiva, ma appare chiaro come il messaggio sia rivolto ai vertici della società o a qualcuno dei dirigenti più influenti all’interno dell’organigramma del Football Club.

“Quando sono arrivato in questa città - prosegue Criaco facendo riferimento all’indimenticato presidente Emanuele Aliotta - c’era una persona, che adesso non c’è più, che non ci ha mai lasciato al freddo, che pensava a noi e alle nostre famiglie. Per noi era come un padre, non usava i social e non gli piacevano i lecchini. Al tempio, che era la nostra casa, l’entrata principale era per pochi”.

Sezione: Fc Messina / Data: Gio 18 febbraio 2021 alle 15:20
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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