La presentazione della nuova società che assumerà il titolo sportivo di serie D, le prime dichiarazioni di Justin Davis, Maurizio Morris Pagniello, qualche indiscrezione sull’organigramma tecnico-dirigenziale, la suggestione del main sponsor (Visit Bahrein) e la prospettiva di altri ingressi nella compagine societaria composta dal presidente e dal vice con quote paritarie, non hanno distratto minimamente il Messina dal campo e, ieri pomeriggio, la squadra ha mostrato una delle sue migliori prestazioni sul piano della sostanza e dedizione alla causa, venendo a capo di un avversario complicato da affrontare, organizzato discretamente e con tre-quattro elementi tecnicamente e atleticamente ben dotati.
IL DEMIURGO - Pippo Romano (voto 7) ha trasmesso le motivazioni indispensabili per prevalere, mantenendo sempre altissima l’attenzione degli uomini in campo, pronti a ridurre gli spazi, fare muro davanti la propria area e poi ripartire, oppure affidarsi ai calci piazzati. I due gol vengono da azioni manovrate, quello subito è frutto della prodezza di Vaccaro, ma anche responsabilità della linea difensiva troppo attendista che, nell’occasione, non aggredisce il portatore di palla avversario.
POKER DI ASSI - Ancora una volta, la spinta decisiva arriva dalla panchina, sintomo della compattezza di una rosa costruita con criterio in pochissimo tempo. Ora il Messina è tornato “tra i vivi”, vede il Ragusa distante due punti, Paternò a 4 e il trio Sancataldese-Enna-Acireale a quota 8, anche se le prossime quattro gare saranno contro altrettante corazzate del girone, partendo dalla trasferta di domenica a Caltanissetta, passando per l’impegno casalingo con la Vibonese degli ex Costa e Cammarata, il viaggio in Campania a casa della Gelbison e, per finire, la sfida allo “Scoglio” con il Savoia.
LE GRANDI MANOVRE - Un tour de force che potrebbe dare ulteriore spinta alla rimonta giallorossa, e, quindi, la società ha già preannunciato, ieri sera, che martedì si terrà un summit con il ds Martello per definire i rinforzi da inserire immediatamente in un meccanismo fino ad oggi funzionante. Ninni Corda ha assistito al match contro il CastrumFavara, probabilmente il suo ruolo sarà defilato, almeno al momento, ma il nuovo Messina ha già iniziato a muoversi, sottotraccia ma non troppo, nel campo della comunicazione, del marketing e della logistica, facendo anche scelte drastiche come l’allontanamento di alcune figure presenti nel momento più complicato, dall’ufficio stampa al direttore organizzativo Giuseppe Munaò, che, in attesa di un colloquio più volte rimandato con i vertici del nuovo Messina, ha affidato ai social una nota dal sapore amaro del saluto, in cui sottolinea il suo ruolo, non contrattualizzato, di riferimento per tutte le esigenze organizzative durante i mesi da luglio a ottobre, in cui il destino del Messina è rimasto appeso a un filo e servivano interventi immediati per avere contatti con figure tecniche, organizzative, o anche per le spese più banali, quanto essenziali, in quel momento delicatissimo. Una figura la cui importanza è stata sottolineata anche dalla stessa curatrice avv. Di Renzo in più occasioni, oltre che dal ds Martello e dal mister Romano, coinvolti nel “progetto Messina”, al tempo una specie di impresa impossibile, proprio per la conoscenza con lo stesso Munaò.
PIEDI DI PIOMBO - Pagniello e Davis hanno ribadito più volte di non voler essere troppo invasivi nelle scelte in questo periodo, ma è ovvio che dovrà esserci qualche sacrificato, e vedremo un quadro più completo solo tra qualche settimana, una volta che sarà sistemata la pratica burocratica dell’attribuzione del titolo sportivo, tappa fondamentale per il futuro del Messina.
LE PAGELLE - Tornando alla gara di ieri, l’impegno massimo del collettivo rende complicato individuare i migliori in campo, anche se alcuni elementi hanno rivestito un ruolo determinante, per diversi fattori.
Tourè (7) è considerato un pericolo costante da qualsiasi difensore in questo girone, perché ha gamba, cambio di passo, determinazione e fisicità, risultando più incisivo nel suo ruolo naturale di attaccante esterno. Suo l’assist per il gol decisivo, ma anche tante progressioni e alcune conclusioni non letali per un po’ di precipitazione al momento del tiro.
Roseti (7), migliora col passare delle giornate, torna titolare dopo il forfait col Sambiase e disputa un match di spessore anche fisico grazie al lavoro dello staff medico gestito dal dott. Franco Mento, non a caso destinatario dell’abbraccio speciale da parte del ragazzo cosentino dopo la rete del primo vantaggio.
Orlando (7) gioca una gara di grande intensità dividendosi tra le due fasi senza cali di rendimento, ma impreziosendo la prestazione con l’assist per Roseti nell’1-0. È un fedelissimo di Romano e si vede il perché, quando si muove in campo con saggezza.
L’altro esterno Maisano (7) si trova in uno stato di grazia dal punto di vista soprattutto mentale, cerca la giocata tecnica e il cambio di passo trovando superiorità numerica e rendendosi anche pericoloso al tiro. Lo speaker Maira, al ritorno in giallorosso, gli attribuisce, erroneamente, il ruolo di match-winner, ma, continuando così, questo ragazzo, scartato dalla Reggina, proverà presto la soddisfazione di gonfiare la rete avversaria.
Garufi (7) è l’uomo ovunque, pronto a dare una mano ai compagni e dare ritmo all’azione, seppure con i limiti fisici di questa squadra che deve affidare le sue fortune alla gestione dei tempi di gioco e delle distanze tra i reparti, oltre che a uno spirito di sacrificio e applicazione sopra le righe.
Passando al resto della compagnia, Aprile (6,5) si sbatte nel lavoro oscuro, prova a pungere tra le linee e non cala mai l’intensità, contribuendo così allo sforzo del collettivo, così come Zucco (6), leggermente meno incisivo rispetto al compagno di reparto.
Il trio difensivo, orfano dello squalificato Trasciani, non mostra particolari cedimenti se non l’incertezza nell’aggredire in uscita Vaccaro in occasione del pareggio. Bosia (6,5) mette in campo fisico e discreta perizia nel controllare il pallone, De Caro (6,5) non molla di un centimetro, Clemente (6,5) è determinante in alcune chiusure nei pressi o dentro la propria area.
Infine, l’unica insufficienza del match, tra le file giallorosse, arriva da Sorrentino (5,5), incerto nelle uscite durante il primo tempo, poi sorpreso dalla prodezza di Vaccaro sul gol subito, infine tornato a buoni livelli nel finale di sofferenza, quando un paio di prese alte nelle mischie smorzano l’intensità del forcing ospite.
Dalla panchina ottimo impatto di Bombaci (6,5), che colpisce la traversa con un destro a giro e, ovviamente di Saverino (7), rapinoso nell’anticipare tutti di testa e mettere la sfera alle spalle di Lauritano quando mancavano 3’ al novantesimo. Meno impattanti Azzara, Fravola ed Elia, che, comunque, nei minuti concessi loro non lesinano energie e contribuiscono ampiamente alla vittoria. D’altra parte, quando si vince col cuore, serve l’apporto di tutti, e, ieri pomeriggio, non è mancato.
Autore: Davide Mangiapane / Twitter: @davidemangiapa
Altre notizie - Il focus
Altre notizie
- 21:09 Verso Reggina-Messina, convocati e probabile formazione
- 20:33 Verso Reggina-Messina, Torrisi: "Domani sarà una guerra sportiva”
- 19:47 Verso Reggina-Messina, Feola: "Loro superfavoriti, noi non li subiremo"
- 18:06 Il programma del weekend
- 19:45 1^-Coppa Sicilia, accolto il ricorso del Città di Santa Teresa: è in semifinale
- 14:01 Banchieri esonerato, a Pontedera dopo Messina. Braglia al suo posto
- 09:21 Cambio sulla panchina del Galati: Massimo Bontempo al posto di Peppe Laurà
- 11:17 Turno favorevole per il Lascari Cefalù. Orlandina e Nicosia in trasferta
- 10:13 2^-Coppa Trinacria, quarti di andata: pari tra San Pier Niceto e Provinciale
- 09:47 1^-Coppa Sicilia: il Città di Santa Teresa batte il Furci nell'andata dei quarti
- 09:00 Reggina-Messina, una rivalità sportiva lunga un secolo...
- 22:52 Primo squillo blucerchiato per Brunori, Dionisi "divino"
- 21:53 3^-Il Città di Francavilla ferma la corsa del Taormina. Nizza ora a -4
- 15:07 Il Messina sceglie Feola, guiderà lui la squadra contro la Reggina
- 12:10 Giancarlo Abete: "Da nove a otto gironi. Promozione attraverso playoff"
- 11:50 1^-Coppa Sicilia, la Torrenovese vince il primo round con la Nuova Peloro
- 11:31 Messina, Milazzo e Igea: ok dalla Covisod. Un punto in meno all'Acireale
- 11:28 Cambio in panchina alla Sancataldese, via Vanzetto, torna Pidatella
- 11:22 Messina, finisce l'era Parisi. Ora o il ritorno di Romano o Feola
- 11:06 3^-Barcellona PG: pari Academy Sant’Agata, il Longi si stacca in vetta
- 13:00 Messina-Enna, una scoppola servirà a evitare il caos?
- 11:50 2^-Recuperi: Provinciale e Alì Terme un punto a testa. Rometta ko
- 11:30 1^-Recuperi: sorride il Gescal. La Virtus Messina frena il Città di Santa Teresa
- 22:44 I risultati del weekend
- 20:24 Messina, Garufi: "C'è poco da parlare, bisogna ritrovare noi stessi"
- 20:01 Messina, Evangelisti: "Oggi tutti da mandare via, chiedo scusa ai tifosi"
- 16:58 Manita dell'Enna al "Franco Scoglio", umiliato il Messina (2-5)
- 12:38 1^-Tris della Torrenovese: ecco Bartuccio, Siracusa e La Spada
- 12:30 Il bomber Santo Salerno torna in campo: accordo con il Nicosia
- 12:22 Gonzalo Barez è un nuovo centrocampista della Nebros
- 12:15 Un giovane difensore per la Messana: tesserato Cristian Verdura
- 22:49 3^-Castanea e Pellegrino duo di testa. Solite goleade nel Girone B
- 10:29 3^-Barcellona PG: l'Academy Sant’Agata vince il derby. Longi ok
- 14:35 Paternò-Messina, partita sporca, ma il fine giustifica i mezzi
- 14:23 2^-Patti e Città di Sant'Angelo ok, sorride la Vigor Itala. La Robur va ko
- 12:10 1^-Nuova Peloro e Real Rocchenere in testa. Altro rinvio per il Lipari
- 19:00 Poker del Mistretta, successi di misura per Jonica, Valdinisi e Riviera Nord
- 18:39 Esulta solo il Modica. Gioiosa ok, pari tra Acquedolcese e Rosmarino
- 18:28 Messina, Parisi: "Bravi nell'adattarci a una situazione difficile"
- 17:39 Igea Virtus bloccata, si riavvicina l'Athletic Palermo
- 17:23 I risultati del weekend
- 16:31 Il Messina vince in volata a Paternò con un tocco rapinoso di Roseti


