Reduce dalla vittoria al "Tupparello", il Messina ha ripreso la preparazione in vista della sfida di domenica prossima al "Franco Scoglio" contro il Paternò, con la prospettiva di mettere a frutto il cammino eccellente in trasferta per avvicinare una concorrente per la salvezza in questo scontro diretta, anche se il percorso della liquidazione giudiziale continua a dominare la scena. La curatrice Maria Di Renzo, nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo Zanca la scorsa settimana, aveva delineato una scaletta abbastanza chiara, lasciando intendere chiaramente che l'esercizio provvisorio era stata da lei chiesto e dal giudice delegato Madia concesso, solo perché esistevano le premesse di una proposta d'acquisto da parte di un interlocutore serio in modo da poter avere la base per avviare la pubblicazione dell'asta e consentire l'acquisizione del ramo sportivo dell'Acr Messina srl in liquidazione giudiziale. Da allora, gli uomini di mister Romano hanno incassato tre punti in classifica, perdendo in una gara equilibrata con il Gela ed espugnando Acireale, una lieta sorpresa rispetto alla totale emergenza in cui la rosa è stata costruita, ma preoccupa il copione visto fuori dal campo, che sembra ricalcare altri canovacci a cui si è già assistito da queste parti in materia calcistica.
I DEBITI - In base alle ricognizioni svolte nei giorni scorsi dalla curatela è emersa una cifra intorno ai 650.000 euro che riguarderebbe somme relative all'attività sportiva, il condizionale è d'obbligo perché non è dato sapere a cosa si riferiscono, anche considerando i dubbi esistenti sulla definizione del concetto di "debito sportivo" e di "emolumenti". Particolare non di poco conto, in quanto, essendo stata effettuata l'iscrizione in serie D del Messina, teoricamente dovevano essere stati saldati stipendi, contributi e ritenute fino al mese di maggio 2025, lasciando scoperta solo la scadenza del mese di agosto relativa a stipendi, contributi e ritenute di competenza di giugno 2025. Troppo complicato entrare nei meandri del diritto sportivo, incrociandolo con quello della crisi d'impresa (il vecchio "fallimentare"), compito che dovrà essere esplicato dagli organi della liquidazione giudiziale, ma la presenza di almeno una proposta ufficiale aprirà sicuramente, secondo quanto spiegato dalla curatrice, alla pubblicazione dell'asta per l'acquisizione del titolo sportivo, con importi definiti per consentire alla procedura concorsuale di ricavare qualcosa da destinare alla copertura della massa debitoria.
I CONTI DELLA SERVA - Facendo solo delle ipotesi sulla base degli unici dati certi, nel bilancio al 31/12/2023 risultavano debiti tributari (per IVA e ritenute irpef sui stipendi dei tesserati) pari a 305 mila euro e debiti verso istituti previdenziali e assistenziali (INPS e Inail) per circa 328mila euro. Questi importi erano relativi al periodo compreso nel cosiddetto decreto "Salvacalcio" e quindi, sono stati rateizzati fino al 2026, con un anno e mezzo di scadenze già evase dal dicembre 2023 a oggi e, presumibilmente, quasi 290.000 euro da versare,considerando che, in caso di non pagamento anche di una sola rata, tutto l'importo possa essere ricalcolato, ma anche con la certezza che una nuova società solida potrebbe aprire un dialogo con l'Agenzia delle Entrate e l'Inps per la parte che riguarda Irpef, Inps ed eventualmente Inail, ma certamente non per l'IVA, che non ricade nella categoria "debiti sportivi". Altra situazione da chiarire era quella di contributi e ritenute da novembre 2024 a giugno 2025, già oggetto della penalizzazione che sta scontando adesso il Messina e stimabili in una cifra tra intorno ai 250.000 euro, cui aggiungere circa 100.000 euro di stipendi e contributi competenza giugno 2025. Ecco quindi che si potrebbe arrivare ai famosi 650.000 euro filtrati come somma totale relativa ad emolumenti per tesserati, ma con l'incognita di alcune partite da scorporare come l'IVA rateizzata e l'inclusione dei crediti di imposta ipoteticamente utilizzati per compensare una parte di INPS e Irpef del periodo novembre 2024- marzo 2025.
ARLECCHINO - Esaurita la parte relativa ai numeri, precisando che si tratta di stime enucleate dai dati certi del bilancio 2023 dell'Acr Messina e dal dispositivo della sentenza che comminò 4 punti di penalizzazione ai biancoscudati per il mancato versamento di contributi e ritenute da novembre 2024 a gennaio 2025, veniamo allo scenario che si è presentato nelle ultime settimane, che ricorda, sinistramente, altri momenti bui del calcio messinese. Il riferimento, ovviamente, è all'ambiente che ruota attorno alla società biancoscudata che, negli ultimi 32 anni, ha cambiato diversi padroni, con vicende molto altalenanti (dall'Eccellenza alle soglie dell'Europa e ritorno, con alloggio arredato nel tunnel del dilettantismo) ma alcune maschere della commedia dell'arte rimangono sempre le stesse, ripetendo riti e messinscena piuttosto stucchevoli,
SPARIGLIARE LE CARTE - Chi ha buona memoria ricorda cosa accadde nel 2017 e ci dispiace per chi dimentica facilmente, ma, allora, il jolly che impedì l' "anno sabbatico" auspicato da qualcuno fu Pietro Sciotto e adesso, proprio in conseguenza delle sue scelte scellerate e incomprensibili, ci si ritrova a sperare che qualcuno possa presentare una proposta di acquisto seria e concreta della società, tra l'altro manifestandosi prima che sia possibile, anche per evitare imbarazzi e ripensamenti in una rosa di calciatori e uno staff tecnico fino ad oggi irreprensibili sul piano dell'impegno e della forza d'animo sfoderando prestazioni dignitose con 7 punti in saccoccia. Ma un dilatarsi dei tempi o, peggio, una serie di chiacchiere o una ridda di supposizioni, suggestioni o recriminazioni preventive, aprirebbe la strada a pericolose derive, proprio in coincidenza della fine del mercato di serie D. Quindi, se qualcuno ha realmente intenzione di farsi avanti, proceda immediatamente in modo risoluto, dando prova di concretezza e solidità al momento in cui ci sarà da partecipare all'asta. A chi vorrebbe ma non può, al momento, consigliamo di stare tranquillo e fare ciò che rientra nelle sue possibilità attuali, conquistandosi, con i fatti, la gratitudine sincera di chi ama davvero il Messina.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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