Pareggiare una gara in cui sei riuscito a superare momenti complicati, passando in vantaggio a metà ripresa, venendo raggiunto all'88', lascia tanto rammarico, anche se il risultato può essere considerato corretto rispetto al rapporto di forze espresso in campo. Soprattutto perché il Messina ha bisogno di accumulare 54-55 punti, essendo partita da -14, se vuole evitare gli spareggi salvezza, quindi tenere un cammino da zona playoff. E, guardando i freddi numeri, in un terzo di campionato è arrivato a quota 17, quindi, mantenendo la stessa media, non riuscirebbe nell'impresa.
Serve, quindi, qualcosa in più, che questa rosa allestita a fine agosto, in pochissimo tempo, non ha e, invece, necessita al più presto.
TEMPUS FUGIT - Questa esigenza stride con le ultime dichiarazioni di mister Romano (voto 5,5 per la gara con la Vibonese), il quale ha ribadito, sia alla vigilia che dopo la gara con i rossoblù, il concetto secondo il quale occorre attendere l'inizio del calciomercato, aperto dal 1° dicembre. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il ds Martello, che, comunque, ha provveduto a reperire il portiere under Giangregorio e l'esterno difensivo Ruffino, inclusi nei convocati ieri, ma relegati in tribuna. Lo stallo sul fronte rinforzi crea anche qualche pensiero tra i tifosi, i quali speravano un avvento immediato del nuovo Acr 1900, invece la rallentata escussione della fidejussione targata Sciotto e la definizione del debito sportivo residuo, fissata dalla FIGC in 290.000 euro impediscono l'attribuzione del titolo alla nuova società e una stabilizzazione del nuovo corso. Nel frattempo, i segnali di svolta sul piano del marketing o della comunicazione, tra cui l'evento del 1° dicembre per i 125 anni del calcio messinese col coinvolgimento di leggende e il lancio sui social media, non trovano riscontro nel raggiungimento di una rosa adeguata alla salvezza della categoria, presupposto indispensabile per pensare a un rilancio del Messina. Quindi, pur essendo tutti consapevoli del miglioramento generale rispetto al deserto di qualche mese fa, occorre concretezza e responsabilità, oltre ad ulteriori risorse economiche e organizzative immediate per porre le basi alla salvezza. Mancano 6 partite alla fine del girone di andata, 3 in casa con Savoia, Vigor Lamezia e Nuova Igea Virtus, altrettante esterne contro Gelbison, Ragusa e Milazzo, quindi non proprio avversarie arrendevoli, prima del girone di ritorno in cui serve andare a marce alte.
EQUILIBRIO E AZIONE - È bene uscire dall'impasse e fare presto, con competenza ed equilibrio, le scelte giuste. Uomini di calcio come Romano, Martello, i vertici societari e i consulenti della Racing City Group lo sanno benissimo.
Anche la gara con la Vibonese conferma alcuni pregi (costanza, applicazione, sacrificio), ma anche difetti (poca qualità nella manovra, assenza di ritmo, attitudine difensiva) insiti in questa rosa per mille motivi. Ciò non toglie che le possibilità di recupero ci sono e, quindi, si deve provvedere.
Se Romano è costretto a ricorrere a cambi standardizzati nelle fasi finali di ogni partita, non sempre riesce la scelta giusta e, quindi, si sprecano occasioni create con forza di volontà e un pizzico di buona sorte.
LE PAGELLE - Le valutazioni dei singoli non prevedono grossi picchi, anche se Maisano (7) è uno dei migliori per intraprendenza, sfrontatezza e qualità, confezionando l'assist per il gol di Saverino (6,5) la cui entrata in campo coincide col momento in cui il Messina avrebbe potuto cambiare l'inerzia della gara in proprio favore. Non male nemmeno la prestazione di Trasciani (6,5), gladiatorio nella marcatura su un terreno pesante, mentre i suoi compagni di reparto più vicini raggiungono la sufficienza uno grazie all'esperienza e al senso della posizione (Clemente), l'altro affidandosi al fisico (De Caro), rimediando a qualche distrazione di troppo a inizio ripresa. Orlando (6) difende la posizione, ma preferisce dosare le forze fino al momento in cui crolla dopo una sgroppata e viene sostituito da Bosia (sv) un marcatore utilizzato per limitare Castillo, spina nel fianco per larghi tratti del secondo tempo.
A centrocampo vengono le note meno liete in casa giallorossa. Garufi (5,5) fa il suo ma perde tempi di gioco fondamentali, Aprile (5) non entra in partita, Tesija (5) resta nel limbo forse adattato nel ruolo di interno che non gli si addice. Non va meglio con l'innesto di Fravola (sv) confusionario in tutte e due le fasi. Poco incisivo anche Ivan (sv) schierato al posto di Maisano colto da crampi.
Giornata difficile per le due punte: Roseti (5,5) lotta ma non trova mai lo spunto, Toure (6) nel primo tempo si muove bene senza mai essere servito coi tempi giusti e paga gli scatti a vuoto nella ripresa, andando in debito di ossigeno e troppo spesso in offside. Insomma, il pareggio è il risultato giusto, ma in un campionato con un forte handicap, quando sei in vantaggio e l'avversario patisce il gol subito, devi approfittarne.
Peccato, ma serve tornare a macinare punti, indipendentemente dalla forza degli avversari.
Autore: MNP Redazione / Twitter: @menelpallone
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