Un epilogo dolce amaro per il Messina, un chiaro scuro che cerca, irrimediabilmente, il proprio orientamento. Probabilmente, a Natale, in molti avrebbero firmato per un play-out, considerata la posizione drammatica dei giallorossi. A marzo, invece, l’ambiente sognava un salvezza diretta e, tra il serio ed il faceto, qualcuno cominciava a misurare la distanza dall’ultimo piazzamento play-off. Tant’è… dolce o amaro che sia, i giallorossi si trovano ad affrontare uno spareggio vitale: troppo importante, infatti, difendere il professionismo per una città che, già ampiamente sottodimensionata, prova a rinascere.
Diciamo la verità, avversario migliore della Gelbison non era possibile augurarsi. I numeri della matricola campana, infatti, non lasciano adito a nessun ragionamento di sorta: i rossoblù non vincono una gara dal 19 di febbraio, dal 21 gennaio considerando le gare casalinghe (ovvero nell’impianto di Agropoli, utilizzato per l’inadeguatezza agli standard professionistici del Morra di Vallo della Lucania). Le ultime dieci partite dei rossoblù, poi, sembrano un percorso di resa manifesta: sette sconfitte e tre pareggi, corredati da soli quattro gol segnati. Ovvio, quindi, che all’interno del roster delle ex pericolanti, la Gelbison è quella che vive il momento peggiore. Sarebbe stato leggermente più complicato, infatti, affrontare piazze “calde” come Andria o Viterbo.
Preoccupa, però, l’unico precedente play-out dei peloritani, una ferita ancora aperta nella mente della tifoseria. Nella stagione 204/15, in un terribile doppio derby-salvezza, i giallorossi persero il confronto con la Reggina, retrocedendo “formalmente” in serie D. Come tutti sappiamo, in estate, il fallimento degli stessi amaranto salvò il Messina di Stracuzzi, che colse un ottimo settimo posto nell’annata successiva. Ansie e speranze, vittorie e cocenti delusioni, pertanto, animano questa vigilia di play-out, gara da vincere assolutamente per arrivare al 13 maggio, data del match di ritorno, senza troppi patemi d’animo.
Quella con la Gelbison, però, è una sfida storicamente ostica per i colori giallorossi che, dulcis in fundo, solo nell’ultimo precedente sono riusciti ad invertire il trend negativo. Nei cinque precedenti, infatti, i biancoscudati hanno racimolato solamente una vittoria, nel febbraio scorso, e tre pareggi, uscendo addirittura sconfitti nel 2012/13. La prima sfida risale alle serie D 2011/12, stagione in cui il massimo campionato dilettantistico era, in realtà, il quinto gradino della scala calcistica nazionale. In quella sfida, giocata il 9 ottobre del 2011, il Messina riuscì a pareggiare con Agate l’iniziale vantaggio della formazione campana, siglato da Orsolini.
L’anno successivo, come accennato in precedenza, i biancoscudati rimediarono una brutta batosta nell’impianto vallese, subendo le reti di Grimaudo e Senè senza riuscire ad impensierire i padroni di casa. Al termine di quella stagione, però, il Messina vinse il campionato, ritornando tra i professionisti dopo cinque anni di purgatorio. Le successive due gare, terminate entrambe in parità, sono state disputate dopo la nuova discesa negli inferi del dilettantismo. Nella stagione 2017/18, la prima del nuovo Acr Messina “made in Sciotto”, i giallorossi riuscirono a strappare un pareggio a reti bianche, considerato come un risultato estremamente positivo, viste le enormi difficoltà della squadra allenata da Venuto.
Nella serie D 2020/21, invece, la gara terminò sul risultato di 1-1. La rete iniziale Gagliardi, infatti, venne annullata dalla marcatura di Addessi. Alla fine della stagione, la Gelbison giunse al terzo posto della classifica, immediatamente dietro Acr Messina ed Fc Messina, che si contesero il salto di categoria fino all’ultima giornata di campionato.
Nel febbraio scorso, infine, giunse la tanto agognata vittoria esterna contro la Gelbison, nella prima gara giocata in uno stadio diverso dal “Morra” di Vallo della Lucania. Nell’impianto di Agropoli, utilizzato dai campani per il professionismo, la doppietta di Kragl mise al tappeto i padroni di casa, che pure erano riusciti a pareggiare la prima marcatura del tedesco con un gol dell’ex De Sena. Una vittoria, quella del 12 febbraio, che diede ulteriore spinta agli uomini di Raciti, alla seconda vittoria esterna della stagione.
GELBISON - LA SCHEDA
Anno di fondazione: 1956
Miglior risultato: 1° in serie D (2021/22)
Posizione attuale: 18° posto con 36 punti
Miglior marcatore: De Sena (8 reti)
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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