Che non si tratti di una partita uguale alle altre lo sanno tutti, è inutile girarci intorno. Messina-Reggina non potrà mai far parte dell’ordinario, vista la quantità di storie che si intrecciano dietro a un derby interregionale che è quasi una stracittadina. Questa frase, così semplice per chi “vive” lo Stretto, è complessa per chi è abituato a ragionare per schemi fissi. Ma a queste latitudini, si sa, l’impossibile pervade il reale: per la prima volta, da quasi un secolo, una sfida tra Messina e Reggina si giocherà in una categoria inferiore alla terza. Di cadute in entrambe le sponde ce ne sono state diverse ma mai, prima di oggi, l’intera area dello Stretto si era ritrovata così in basso nella piramide calcistica nazionale. E se a Reggio, dopo tre anni di D, si prova a risalire verso il professionismo, a Messina si cerca un nuovo inizio, con una salvezza da raggiungere nonostante la penalizzazione e una società che dovrà nascere dopo un’asta fallimentare. Tant’è… domenica, in una nuova forma, si disputerà il ventottesimo derby di campionato sulla sponda peloritana dello Stretto.
La storia iniziò, come già anticipato, quasi un secolo fa: nella seconda divisione 1926-27 all’epoca il terzo livello nazionale, l’Unione Sportiva Messinese ebbe ragione del Reggio Calabria con un sonoro 4-0. Due anni più tardi, nel campionato meridionale 1928-29, l’Associazione Calcio Messina e la Reggina impattarono sul 2-2, in virtù delle reti giallorosse di Fidomanzo e Marzullo e le marcature calabresi di Pannuti e Di Leo. Manita peloritana, invece, nel campionato di I divisione 1930-31, quando la doppietta di Ferretti e le reti di Cevenini III, Corallo e un’autorete confezionarono il 5-0 finale. Dopo un pareggio, una sosta per la guerra e due vittorie peloritane, le due compagini si ritrovarono nel campionato di serie C 1947-48, quando fecero registrare un 1-1 firmato da Bercarich per gli ospiti e Scevola per i padroni di casa. Le due gare successive, invece, si conclusero con due vittorie esterne della Reggina, che violarono il Celeste per 1-2 e 0-1. Dopo quindici anni di separazione, le due squadre dello Stretto disputarono il primo derby in serie B nell’annata 1965-66, dividendosi la posta in palio con un salomonico 1-1. Nelle due stagioni successive, invece, Messina e Reggina si accaparrarono una vittoria per parte.
Dopo un’assenza di quasi un decennio, il derby dello Stretto tornò nella stagione di serie C 1974-75, nella quale il Messina riuscì a vincere entrambe le gare. Tra le mura del Celeste i peloritani conquistarono i due punti con un risicato 2-1, deciso dalla doppietta di Castronovo e dalla rete amaranto di Magara. Nella stagione seguente il Messina bissò il successo con un gol di De Carolis, mentre nel 1976-77, sempre in terza serie, il derby si concluse sull’1-1 in virtù delle reti di Snidaro per i calabresi e nuovamente De Carolis per i padroni di casa. Otto anni dopo le due compagini si ritrovarono nella nuova serie C1 e i giallorossi conquistarono immediatamente la vittoria contro i cugini d’oltrestretto: ai bastardi di Scoglio bastò un rigore di Catalano, trasformato al 6’, per portare a casa il prestigioso successo.
Quattro anni più tardi, nella stagione 1988/89, lo Stretto si trasferì interamente in serie cadetta ma il risultato non cambiò. Il Messina vinse ancora tra le mura amiche, in una sfida che costò alla Reggina la promozione in serie A: nel giro di sedici minuti il centrocampista messinese Mossini firmò un gol e un’autorete, mandando le squadre sulla’1-1. Fu la rete dell’indimenticato Totò Schillaci a decidere la gara e la Reggina si trovò a disputare, di lì a poco, lo spareggio per la promozione contro la Cremonese, che si risolse con la vittoria dei lombardi ai calci di rigore. I calabresi si presero la rivincita l’anno seguente, quando sbancarono il Celeste grazie alla rete decisiva di Simonini. La bandiera giallorossa tornò a garrire sullo Stretto la stagione successiva, quando Cambiaghi e Protti regolarono gli amaranto con un secco 2-0, contribuendo alla retrocessione dei calabresi in serie C1. Purtroppo i biancoscudati seguiranno i rivali l’anno seguente e, due stagioni dopo, il rinnovato derby in terza serie si concluse con uno scialbo 0-0.
Ci vorranno quasi dieci anni per assistere a una nuova sfida tra Messina e Reggina: nella stagione di serie B 2001/02, il Football Club del cavaliere Aliotta atterrò i rivali grazie alla rete di Denis Godeas, smarcato in maniera sontuosa da Alessandro Iannuzzi. Al termine del campionato la Reggina troverà la sua seconda promozione in serie A, mentre i neopromossi giallorossi conquisteranno la tanto agognata salvezza in cadetteria. Tra il 2004 e il 2007 lo Stretto visse il punto più alto dal punto di vista calcistico, con ben tre derby disputati in massima serie, due dei quali vinti dal Messina. Nel 2004/05 Zampagna e Di Napoli ribaltarono il gol iniziale di Bonazzoli mentre nel 2006/07 fu la doppietta di Christian Riganò a mandare il tappeto gli amaranto di Mazzarri. In mezzo, nella stagione 2005/06, un pareggio per 1-1 fu firmato dal solito Arturo Di Napoli e dal’arcinemico Ciccio Cozza.
Le strade delle due rivali si allontanano per diversi anni, fino a ricongiungersi nella stagione di Lega Pro unica 2014/15: i cugini dello Stretto si affrontarono per due volte sulla sponda sicula dello Stretto. Nella gara di regular season fu il Messina a imporsi per 4-1 grazie alle reti di Bortoli, Orlando, Corona e Ciciretti, prima del punto della bandiera ospite firmata da Insigne. Andò molto peggio nel ritorno del playout quando fu la Reggina a imporsi per 0-1, grazie alla rete di Ballistreri. Al momento si tratta dell’ultima vittoria amaranto a Messina, poi cancellata dal fallimento dei calabresi e dal conseguente ripescaggio in Lega Pro della biancoscudata. Questo lunghissimo racconto dei derby dello Stretto si conclude nella stagione 2016/17 quando, sotto un’insolita nevicata che colpì il San Filippo il 29 dicembre 2016, i giallorossi vinsero per 2-0 grazie alle reti di Bruno e Milinkovic. Sono quindici, pertanto, le vittorie del Messina in casa, contro le cinque dei calabresi. A completare la statistica ci sono anche sette pareggi, considerato il solo campionato. Domenica andrà in scena tutt’altra storia, con due squadre sprofondate nel dilettantismo e alla ricerca di un piccolo vagito di speranza… è solo serie D, è vero, ma è pur sempre Messina-Reggina.
REGGINA - LA SCHEDA
Anno di fondazione: 1914 (rifondato nel 1986, nel 2015 e nel 2023)
Miglior risultato: 10° posto in A (2004/05)
Posizione attuale: 10° posto con 8 punti
Miglior marcatore: Sette giocatori con una marcatura
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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