Vetrina assoluta, nel consueto resoconto settimanale degli ex, per Federico Dionisi, da poco trasferitosi ad Ascoli dopo sette stagioni al Frosinone. Il centravanti reatino, al Messina nel 2004-05, ha rifilato una poderosa doppietta al Lecce, sconfitto a domicilio nella serata di venerdì. Dopo l’iniziale vantaggio salentino, l’attaccante dei marchigiani si è costruito il gol del pareggio con una finta che ha mandato fuori tempo i centrali di casa. Il secondo gol, invece, è l’emblema della sua abilità sotto porta: la respinta corta di Gabriel, infatti, si è trasformata nel più dolce degli assist grazie al suo senso della posizione. L’ex frusinate, dopo il cambio di casacca, sembra essersi ormai ritrovato ma rimangono, indubbiamente, i rimpianti per un carriera che sarebbe potuta essere diversa.

Grande rammarico, invece, per l’italo-brasiliano Matteo Brunori Sandri, uscito sconfitto, con la sua Entella, nella sfida salvezza con la Reggiana. Prezioso il suo lavoro da centravanti boa, un pò meno quello da finalizzatore: sciupa almeno tre occasioni per errori di mira. Mette a segno la prima rete con la Reggina, invece, Adriano Montalto, in gol nella vittoria amaranto contro il Pescara. Titolare, nell’undici che ha sbancato l’Adriatico, anche il centrocampista messinese Marco Crimi. Il mediano peloritano, alla seconda partita da titolare, sembra aver acquisito più familiarità negli schemi di Baroni e, al momento, pare l’acquisto giusto per aumentare l’equilibrio in mezzo al campo.

Solamente 65’, invece, per un Amato Ciciretti sottotono nel pareggio per 1-1 tra Salernitana e Chievo. Il tatuassimo fantasista, infatti, spaventa l’estremo difensore campano con una punizione insidiosa ma poi, complici i ritmi bassi della gara, si nasconde tra le linee di centrocampo. Mister Aglietti, dopo la mezza’ora di gioco, preferisce inserire Canotto al suo posto. Nel pirotecnico pareggio tra Brescia e Cittadella, terminato sul risultato di 3-3, fanno solo da comparse Mangraviti e Rosafio. Il difensore bresciano, figlio di messinesi trasferitisi in Lombardia, entra al 90’ per evitare la clamorosa sconfitta interna contro la compagine veneta. Riuscirà a portare a termine la missione, aggiungendo centimetri alla difesa delle rondinelle nei 6' di recupero. Marco Rosafio, invece, viene mandato in campo al 66’, sul risultato di 3-1 in favore dei padroni di casa. Non partecipa alla grande rimonta del Cittadella, riuscendo a produrre soltanto un tiro facilmente bloccato da Joronen.

In serie C, pessima domenica per Maita e Citro, titolari nel Bari sconfitto in casa dalla Viterbese. L’ex Città di Messina, tra l’altro, è costretto ad abbandonare il campo nel primo tempo, per infortunio. Va decisamente meglio a Pasquale Fazio, granitico difensore centrale in forza al Catanzaro:  guida la difesa con attenzione, bloccando i tentativi della Vibonese ed agevolando la vittoria dei giallorossi calabresi. Poco spazio, nelle rispettive compagini, per Francesco Cernuto, arrivato da poco alla Paganese e Giuseppe Rizzo che, nonostante le numerose voci di mercato, è stato trattenuto dalla Triestina. I due entrano a gara in corso, senza incidere sui match.

Sezione: Erano a Messina / Data: Lun 08 febbraio 2021 alle 15:56
Autore: Marco Boncoddo / Twitter: @menelpallone
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