Un lungo "pre-derby". Messina, smart working per Acr ed Fc

Le due squadre peloritane continuano a lavorare da casa, seguite dai rispettivi staff tecnici. E come tutti restano in attesa di capire quale sarà il destino della Serie D
28.03.2020 10:09 di MNP Redazione Twitter:    Vedi letture
Giuffrida e Crucitti
Giuffrida e Crucitti

8 marzo 2020. Questa la data cerchiata in rosso sul calendario per la tanto attesa sfida di ritorno tra Acr Messina e Football Club Messina. Derby, stracittadina, gara di cartello: l’ennesima stagione in Serie D per la città dello Stretto divisa dalla presenza di due squadre. Sono passate tre settimane da quella data, eppure sembra un secolo per una città divenuta fantasma per l’emergenza Coronavirus. Il famoso Covid 19 ha messo in ginocchio l’Italia intera, portando con sé una serie interminabile di vittime.

Di pari passo lo sport ha calato il sipario, momentaneamente, in attesa di un miglioramento nazionale. In un momento storico così difficile per il nostro paese, sembra quasi fuori luogo affrontare questioni strettamente “di campo”. Il nostro dovere di cronisti, tuttavia, ci impone di tenere informati i tantissimi tifosi e appassionati sulle vicende del calcio cittadino. A partire dalle decisioni dei piani alti per una crisi economica che sta, inevitabilmente, colpendo duramente anche il mondo del pallone. Proprio negli ultimi giorni, si sono susseguiti gli interventi del presidente Figc, Gabriele Gravina e del presidente della Lnd, Cosimo Sibilia. La situazione naturalmente è davvero critica, specialmente per le categorie minori. Se da una parte si valutano le gravi perdite economiche con il rischio fallimento dietro l’angolo per centinaia di società, dall’altra ci si interroga anche sulla stagione in corso. Purtroppo, al momento, non possono esserci risposte definitive e la ripresa delle attività sportive resta ancora molto lontana. Giocare d’estate o chiudere in anticipo i campionati? Il grande quesito resta questo e solo le prossime settimane potranno far luce sulle decisioni finali.

In questo clima surreale e difficile, il calcio cittadino prosegue in “smart working”. Come in tanti altri settori lavorativi, anche il mondo del pallone lavora da casa. Per il Football Club Messina, la sosta forzata è arrivata in un momento cruciale della stagione. La squadra di mister Ernesto Gabriele, dopo aver affrontato un calendario difficile, si apprestava a tuffarsi nell’ultima parte di stagione per consolidare la zona playoff. Un obiettivo fondamentale per la società del presidente Arena in vista di un’estate di fuoco tra gare di post season e la possibilità del ripescaggio. Mentre i prossimi obiettivi restano in stand-by, la squadra dimostra ancora una volta la grande forza del gruppo. I calciatori, capitanati da Giovanni Giuffrida, continuano a tenersi in contatto giornalmente attraverso le videochiamate. Allo stesso tempo, lo staff tecnico valuta tutto il lavoro a distanza con particolare attenzione alla forma fisica attraverso le tabelle del preparatore atletico Lorenzo Dascola. Se, da una parte, la squadra continua a faticare a distanza, dall’altra il lavoro societario non si ferma con il direttore generale Marco Ferrante e il direttore sportivo Davide Morello impegnati a pianificare le prossime mosse.

Con grande professionalità, anche i calciatori dell’Acr Messina proseguono il loro lavoro da casa. Gli allenamenti quotidiani vengono impartiti dal preparatore Giuseppe La Spada mentre non mancano le videocall di squadra. Mister Andrea Pensabene, dalla sua Palermo, dirige e dà le sue istruzioni a una squadra che stava iniziando a recepire il suo credo calcistico prima della pausa forzata. Nonostante questa situazione, però, prosegue il lungo silenzio stampa della società imposto a tutti i tesserati.
Messina, come tutta Italia, resta in attesa, sospesa in questo clima d’incertezza. Sconfiggere il Coronavirus resta la priorità per un popolo che non vede l’ora di tornare a esultare per la propria squadra del cuore. Maggio o giugno? Toccherà al Governo prendere la decisione finale con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora che si è detto pronto a rilanciare il paese. I tanti dubbi rimangono e l’auspicio è che si possa ripartire salvaguardando il più possibile le società dilettantistiche.